Strauss-Kahn, il processo per i festini-hard. La testimone: “Sesso animalesco”
Non ho commesso alcun reato, alcun delitto". Così Dominique Strauss-Kahn si difende le accuse di sfruttamento della prostituzione al processo a Lille che lo vede imputato insieme ad altre 13 persone (imprenditori, avvocati, poliziotti e albergatori) tutte accuse di aver partecipavano ai festini hard che si tenevano al Carlton Hotel della città francese e che si estendevano anche al di là dell'Atlantico. In una lettera letta al tribunale sostiene che non c’è stata nessuna attività sessuale “sfrenata” e si difende dicendo che “non sapeva” che le donne presenti ai festini a luci rosse fossero squillo: “Erano solo quattro incontri all’anno durante tre anni”. Eppure il racconto di DSK stride rumorosamente con le dichiarazioni delle testimoni. “Piangevo e dicevo che mi faceva male ma ero consenziente, avevo bisogno di quei soldi” racconta una delle prostitute. “Era un rapporto animale, contro natura. Non avevo l’abitudine di quelle pratiche”. Secondo France Info, una delle ragazze, di nome Mounie, ha raccontato ai giudici della “brutalità” della relazione avuta col mancato inquilino dell’Eliseo ed ex numero del Fmi, definita comunque consensuale. L’accusa ha fatto notare che Strauss-Kahn non poteva ignorare che si trattasse di sesso a pagamento, a maggior ragione perché le serate erano organizzate principalmente per lui.
La protesta delle Femen contro Strauss-Kahn
Nel frattempo stamane tre attiviste del gruppo femminista Femen hanno manifestato davanti al tribunale di Lille. L'arrivo dell’auto dell'ex presidente del Fondo monetario internazionale, è stato accolto dalle ragazze a seno nudo e con varie scritte contro Strauss-Kahn sul ventre e sulle schiene: “Prostitute, clienti, colpevoli” e “È il tuo turno di essere fottuto”. Una di loro è anche riuscita a salire sul tetto della limousine mentre le altre due la circondavano, prima che gli agenti le bloccassero permettendo alla vettura di raggiungere un garage sotterraneo.