Storica apertura del Cio, il comitato internazionale olimpico, che con un comunicato diffuso in mattinata ha definitivamente sancito che i cosiddetti e-sports possono essere considerati vere e proprie attività sportiva. In sostanza, dunque, il Cio ha riconosciuto che i videogiochi dovranno essere considerati sport ma per far sì che possano divenire una vera e propria disciplina dovranno rispettare i valori olimpici e dotarsi di strutture per i controlli antidoping, reprimendo fenomeni illeciti come le scommesse.

"Gli e-sports competitivi possono essere considerati un'attività sportiva, e i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un'intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali", scrive il Cio nel comunicato stampa. "Gli ‘e-sports' sono in forte crescita, in particolare fra i giovani dei vari Paesi, e ciò può essere la piattaforma per un coinvolgimento nel movimento olimpico", prosegue il Cio, auspicando inoltre che il comitato stesso, insieme alle associazioni internazionali delle varie federazioni sportive, "abbia un dialogo con l'industria dei videogiochi e i cibernauti per esplorare maggiormente questa area e le possibilità che offre".

Il comunicato diffuso stamane dal Cio potrebbe dunque costituire il primo passo verso l'ingresso degli e-sports nel mondo olimpico. I videogiochi di tipo sportivo saranno presenti ai Giochi Asiatici che si svolgeranno il prossimo anno in Indonesia, ma questa apertura potrebbe in realtà sancire l'ufficiale riconoscimento che potrebbe portare i videogiochi a far parte delle discipline delle prossime Olimpiadi.