Tutti i paesi e le città che fanno pagare la tassa di soggiorno ai turisti

Viaggiare è uno dei piaceri della vita ma spesso risulta essere non poco oneroso. Al di là del costo dei voli e degli hotel, infatti, durante una vacanza ci si ritrova sempre a pagare degli extra che in alcuni casi non erano stati preventivati. In molti, ad esempio, dimenticano che per accedere a un determinato paese o a una città bisogna pagare una tassa di soggiorno, introdotta dai governi locali sia per gestire l'elevato numero di visitatori che per generare guadagni aggiuntivi nel settore turistico. Quali sono le destinazioni che impongono la tassa e a quanto ammonta?
Dall'Italia alla Spagna
In Italia la tassa di soggiorno viene applicata ormai da anni e varia a seconda della città e della location scelta, oscillando in media tra i 2 e i 10 euro. L'unica che fa eccezione è Venezia, dove oltre alla tassa di soggiorno si paga anche un ticket di ingresso. Ad Amsterdam si applica la Toeristenbelasting, ovvero un supplemento del 12,5% sulla camera d'albergo (è tra le tasse di soggiorno più alte d'Europa), mentre un soggiorno a Bali prevede un pagamento di 150.000 rupie indonesiane (poco più di 7 euro). Per quanto riguarda la Spagna, le isole Baleari impongono ai viaggiatori con più di 16 anni il pagamento di una tariffa locale variabile, a cui si aggiunge il 10% di IVA quando si visitano Maiorca, Minorca, Formentera e Ibiza in alta stagione. Barcellona, invece, a partire da aprile raddoppierà la tassa, chiedendo ai turisti un massimo di 12,50 euro a notte invece dei precedenti 6,25 euro.
Il biglietto di ingresso per Lubiana e le città portoghesi
A Berlino la tassa di soggiorno prevede un extra del 7,5% a notte, Lubiana prevede un biglietto di ingresso di 3,13 euro, in Francia la cifra da pagare varia a seconda della città, partendo da un minimo di 0,65 centesimi a notte e arrivando a un massimo di 15,60 euro a notte (questa cifra viene applicata a Parigi). Tasse di soggiorno di pochi euro anche a Praga, Vienna, Manchester, Liverpool, Edimburgo, Londra, Ginevra, Zurigo, Basilea e tutte le principali città svizzere. In Portogallo, invece, la tassa di ingresso varia a seconda della città, partendo da circa 1 euro in Algarve e arrivando a 28 euro a Lisbona.
La tassa di soggiorno più alta al mondo si paga a Bjutan
La Grecia ha introdotto una tassa sulla resilienza climatica, calcolandola in base alla camere e al numero di notti, a quanto ammonta? Di solito oscilla tra i 2 e i 15 euro in alta stagione, mentre si riduce a 0,5 centestimi-4 euro in bassa stagione. In Giappone a partire da marzo è stata imposta una tariffa variabile tra i 200 yen e i 10.000 yen (ovvero tra pochi centesimi e circa 50 euro) per visitare Kyoto, mentre per entrare in Nuova Zelanda ai turisti vengono addebitati 100 dollari extra quando si richiede il visto o l'autorizzazione elettronica di viaggio. A Bjutan a tutti i viaggiatori (eccetto quelli indiani) viene imposta una tassa di addirittura 100 dollari a notte (è la più alta in assoluto al mondo).