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Troppi turisti: qual è la città europea da cartolina che vuole essere rimossa dai patrimoni UNESCO

“Assicuratevi che ci rimuovano dall’UNESCO, vivremmo meglio”: sono le parole di un cittadino di un villaggio in Slovacchia schiacciato dall’overtourism.
A cura di Giusy Dente
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Vlkolínec
Vlkolínec

Il turismo può diventare un'arma a doppio taglio, per lo meno quando arriva a livelli che diventano insostenibili per il posto stesso, arrecando danni alla popolazione locale più che benefici in termini economici. La popolarità di alcuni luoghi è cresciuta in modo esponenziale, complice anche il passaparola virale sui social, che corre velocissimo e questo è diventato un problema. Basti pensare a Funes: l'amministrazione ha deciso di sbarrare l'ingresso ai turisti mordi e fuggi, tutti concentrati nella zona della Chiesa le cui foto hanno fatto il giro del web, diventando improvvisamente un polo attrattivo. Stessa situazione a Vlkolínec, un villaggio nella Slovacchia centrale che è diventato Patrimonio UNESCO dell'Umanità nel 1993. È famoso soprattutto in quanto insediamento di case in legno meglio conservato nei Carpazi.

Dall'ente è descritto infatti come un:"insediamento straordinariamente intatto di 45 edifici con le caratteristiche tradizionali di un villaggio dell'Europa centrale. È il gruppo più completo della regione di questo tipo di case tradizionali in tronchi, spesso presenti nelle zone montuose". Insomma, un posto unico nel suo genere, comprensibilmente affascinante e che genera curiosità nei turisti. Il problema, però, è che l'afflusso di turisti è diventato di gran lunga superiore al numero di persone che vivono qui stabilmente.

Vlkolínec
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Negli ultimi 30 anni si è registrata una riduzione del 50% del numero dei residenti: l'attuale popolazione permanente ammonta a sole 14 persone. Le case restano vuote durante l'anno, quasi tutte sono state trasformate in B&B. Di contro ci sono i 100.000 visitatori che si recano a visitare il villaggio ogni anno. attratti dalle casette du legno colorate, dal campanile del 1770, dall'antico pozzo e dalla Chiesa della Visitazione della Vergine Maria.

Più che il numero di turisti il problema a Vlkolínec è la tipologia di visitatori, il modo in cui si comportano sul posto. Un abitante del villaggio intervistato dal Mirror ha accusato l'Unesco di averli "trasformati in uno zoo turistico", segnalando mancanze di rispetto costanti come persone che scattano foto ovunque, che si infilano nei giardini privati, che sbirciano nelle finestre delle abitazioni. Essere patrimonio UNESCO si è rivelata una condanna: per questo la richiesta è quella di fare un passo indietro. Rivendicano la possibilità di tornare nell'oblio, mentre ora tutto il mondo organizza tour per visitare questo villaggio degno di una cartolina che sembra uscito da una fiaba medievale.

Vlkolínec
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"Ora siamo schiacciati dalla folla, dalle regole e dall'attenzione globale che ci ha privato della privacy, della dignità e di qualsiasi senso di vita normale – ha testimoniato un residente – Non ci è più permesso allevare bestiame, coltivare o persino riparare liberamente le nostre case. È incredibile che ora ogni chiodo, asse e tegola debba essere approvata. Il titolo che avrebbe dovuto salvare il nostro villaggio è ora proprio ciò che lo sta portando all'estinzione".

Anton Sabucha, l'abitante più anziano di Vlkolínec, ha detto a Travel Tomorrow: "Assicuratevi che ci rimuovano dall'UNESCO, vivremmo meglio". Ma è fattibile? La decisione deve essere presa dall'UNESCO assieme al governo nazionale slovacco: sta a loro decidere se lo status di Patrimonio dell'Umanità è un vantaggio per il villaggio o ne minaccia la sopravvivenza.

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