South Working, come funziona il bonus di 30mila euro per i lavoratori che si trasferiscono in Sicilia

In quanti, lontani dalla loro terra per motivi lavorativi, sognano un giorno di poter tornare nella propria città natale, così da godersi i genitori, gli amici di sempre e i luoghi che li hanno visti crescere? In Sicilia è stata appena lanciata un'innovativa iniziativa per favorire il rientro o la permanenza dei lavoratori. Si chiama South Working ed è un incentivo fortemente voluto dal governo della regione, che prevede contributi fino a 30.000 euro per le aziende che assumono o stabilizzano lavoratori siciliani da impiegare in modalità agile sull'isola.
Cosa prevede l'incentivo South Working
Il South Working è un incentivo promosso dal governo della regione Sicilia guidato da Renato Schifani. A gestirlo è l'Irfis-FinSicilia, sul cui sito è stato pubblicato di recente l'avviso per la concessione di 18 milioni di incentivi previsti dalla legge regionale 1 dello scorso gennaio. Cosa prevede? L'erogazione di un contributo pari a 30.000 euro per ogni dipendente siciliano assunto dalle aziende con produttività fuori dalla Sicilia. L'importo viene distribuito nell’arco di cinque anni con quote annuali da 6.000 euro e, al momento della concessione, il dipendente deve risultare residente in Sicilia. Quest'ultimo ha la possibilità di lavorare in smart-working per almeno 5 anni, con presenza nei locali aziendali non superiore al 20% dei giorni lavorativi annui. L'obiettivo è contrastare la "fuga di cervelli" dal sud Italia, offrendo ai professionisti la possibilità di vivere nella loro terra natale ma mantenendo un rapporto di lavoro con aziende che operano fuori dall'isola (anche in paesi extra UE).
Dove e quando presentare la domanda
L'Irfis-FinSicilia è l'addetta alla cura delle domande: si occupa dell'erogazione delle agevolazioni e dei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni pervenute. Tutte le aziende che vogliono richiedere l'incentivo South Working potranno farlo a partire dalle 12 del 30 giugno, quando verrà aperta la piattaforma informatica dedicata sul portale di Irfis. Sono ammesse le imprese con unità produttiva situata nell'Unione Europea oppure in uno Stato extra UE, a patto di possedere i requisiti previsti dal bando. I bonus verranno erogati fino a esaurimento delle risorse. La speranza è che la Sicilia, servendosi delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione, possa tornare "centrale, dicendo addio alla sua posizione marginale nell'economia italiana.