Sembra di camminare sulla Luna, ma siamo in Italia: dove si trova il paesaggio surreale

Paesaggi aridi, distese desertiche, terra e crateri, tanto silenzio: sembra di essere su un altro pianeta, a tratti sembra un paesaggio lunare. E invece non c'è da spostarsi poi molto: sicuramente non serve essere astronauti e non serve viaggiare in una navicella spaziale! Si tratta infatti delle Crete Senesi, in Toscana. Questo è uno dei paesaggi più spettacolari che offre il nostro Paese, uno scorcio unico: sembra di attraversare un mondo surreale, del tutto isolato e staccato dal resto. Siamo a sud-est di Siena, al confine con la Val d'Orcia: ci si riferisce a quest'area anche come Deserto di Accona.
Il termine "crete" deriva dalla dalla creta (argilla) che compone il terreno. Questo paesaggio, infatti, deve il suo aspetto grigio e "screpolato" (da qui lunare ed extraterrestre) all'erosione dei sedimenti del Pliocene che ricopriva l’intera zona 3-4 milioni di anni fa e che ha creato queste colline di argilla con solchi profondi (i calanchi). È un'argilla friabile, di colore grigio scuro con sfumature azzurre dovute alla presenza di salgemma e gesso. Il terreno argilloso trattiene poca acqua e questo fa sì che risulti ben poco ospitale nei confronti della vegetazione, difatti non c'è grande varietà dal punto di vista delle piante. Le uniche che possono adattarsi a questo terreno sono le coltivazioni di grano, i pioppi, le querce, i girasoli e grano.

Molto dipende dalla stagionalità, perché il territorio segue molto l'andamento climatico e l'alternanza delle temperature, quindi è un paesaggio cangiante, estremamente mutevole. I colori, dalla primavera all'inverno, cambiano completamente, regalando agli occhi emozioni nuove. Nei dintorni delle Crete Senesi ci sono borghi caratteristici dove respirare tutto il folclore e le tradizioni toscane, oltre che assaggiare i sapori tipici della zona: Asciano, Buonconvento, Serre di Rapolano, San Giovanni d'Asso (famoso per il tartufo bianco).

Ad Asciano, nel cuore selle Crete, si trova l'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, un solenne complesso monastico immerso in un'atmosfera molto spirituale, silenziosa, che accresce la sua maestosità. E sempre ad Asciano è stata installata nel 1993 l'opera Site Transitoire dell'artista Jean-Paul Philippe, che domina il paesaggio naturale circostante. La sua scultura si compone di vari elementi principali che simboleggiano il rapporto con la natura. C'è una sedia che accoglie il visitatore, una finestra che deve ricevere l'ultimo raggio di sole del tramonto del solstizio d’estate. Proprio in questo giorno specifico, infatti, si può vedere il sole calare in modo perfettamente perpendicolare alla finestra e il disco solare scomparire dietro le colline. La zona si presta molto bene al trekking, a lunghe passeggiate a piedi o in bici. Ci sono diversi sentieri da percorrere per apprezzare tutto il territorio del Crete Senesi Life Park, il parco escursionistico del Comune di Asciano fatto di strade bianche e sentieri. C'è anche la Via Lauretana, antica via di pellegrinaggio che collegava Siena a Cortona e alla Santa Casa di Loreto, attraversando proprio Asciano e le Crete Senesi.