Quali sono i Paesi dove vale la pena viaggiare: Italia decima, Giappone primo grazie a una strategia vincente
I dati del World Economic Forum parlano chiaro e danno un'indicazione molto precisa su dove vale la pena viaggiare oggi. L'Indice di Sviluppo del Turismo (TTDI) per il 2026 è stato appena pubblicato: rivela appunto quali sono i Paesi attualmente all'avanguardia nel settore turistico. È un elenco che può rivelarsi prezioso per chi ha in procinto l'organizzazione di un viaggio importante e vuole andare sul sicuro, tenendosi lontano da brutte sorprese. Prenotare, infatti, a volte può rivelarsi impresa ardua: la scelta è sconfinata, le proposte infinite, ci sono i consigli degli amici e quelli dei travel blogger. Instagram poi è invaso di video che invitano a recarsi in luoghi da cartolina che ingolosiscono ma che, una volta lì, si rivelano completamente diversi. Nella scelta, però, l'estetica non basta. Bisogna tenere conto di tanti fattori. Il TTDI analizza davvero ogni aspetto rilevante per un turista: l'offerta culturale, le infrastrutture, i trasporti, i paesaggi naturali, la sicurezza, la convenienza dei prezzi.
L'edizione 2026 del TTDI, presentata in occasione del primo "Beyond Tourism Day" del World Economic Forum di Ginevra, ha rilevato un generale miglioramento del settore turistico. Non è scontato: i cambiamenti climatici, le oscillazioni economiche e le crisi geopolitiche influiscono moltissimo e hanno un andamento imprevedibile, possono mettere a dura prova i sistemi turistici. ecco perché ciò che contraddistingue le destinazioni di successo non è solo la solidità delle loro risorse turistiche, ma anche la loro capacità di adattarsi nei periodi di incertezza.
Perché il Giappone è al primo posto
Quest'anno il Giappone si è distinto per aver ampliato la sua base di visitatori. Tokyo si è anche classificata decima nella classifica delle migliori città del 2026 di Time Out. Il Paese ha attuato una strategia che si è rivelata vincente, un modello che forse molti altri Paesi dovrebbero mettere in pratica per incentivare il turismo, per dargli una spinta più sana. Il Giappone, infatti, ha puntato sulle regioni meno frequentate, meno gettonate, portando quindi nuova linfa vitale in zone diverse dalle già sature Tokyo e Kyoto. Questo ha permesso di distribuire bene il flusso da record di visitatori, senza che la domanda si concentrasse eccessivamente in poche città, sempre le stesse. Il sovraffollamento turistico è certamente una piaga contemporanea, un fattore che sta molto influendo nelle scelte dei visitatori. Complessivamente il Giappone ha chiuso il 2025 con 42,7 milioni di visitatori internazionali: +15,8% rispetto ai 36,9 milioni del 2025.
L'Italia è decima nell'Indice di Sviluppo del Turismo 2026
Gli Stati Uniti si aggiudicano il secondo posto seguiti dalla Spagna, primo Paese europeo dell'elenco. Segue l'Australia: il quarto posto è merito soprattutto dei suoi paesaggi da favola. La Francia chiude la top five, forte del suo patrimonio culturale e dei suoi monumenti iconici. Tendenzialmente l'Europa se l'è cavata bene visto ha conquistato sei delle prime dieci posizioni: ci sono anche Regno Unito, Svizzera e Italia. Quest'ultima si è dovuta accontentare del decimo posto, con un calo di punteggio del 1.3% rispetto al 2024. E qui l'overtourism è certamente un tema. Si è visto, per esempio, con quanto accaduto sulle Dolomiti prese d'assalto questa estate. "Io dico sempre che più che di overtourism bisogna parlare di picchi. In alcuni territori ci sono dei picchi di presenze che devono essere regolati. Dove ci sono questi picchi bisogna impostare sistemi di controllo e di gestione" aveva commentato al riguardo Marco Bussone, presidente Uncem, confermando l'importanza di riflettere in modo serio sulla gestione dei flussi turistici.
Sul turismo pesa il sovraffollamento
Chiara Di Nuzzo, psicoterapeuta e psicologa del viaggio, ha spiegato a Fanpage.it che l'overtourism sta trasformando alcuni posti in un incubo che non solo deturpa i territori, ma rovina l'esperienza dei turisti e peggiora la qualità di vita dei residenti. L'esperta ha spiegato: "La sensazione di sovraffollamento, di invasione del proprio spazio, di difficoltà nel fare cose apparentemente semplici, potrebbe portare a vivere sensazioni che sono molto assimilabili all'ansia e al disagio. Soprattutto compromette il livello complessivo del benessere che si dovrebbe provare durante una gita fuori porta. Può capitare di sperimentare anche un senso di delusione. Potrebbe causare anche una perdita di collegamento con le persone locali". Ma allora perché visitiamo mete soggette all'overtourism? La risposta sta nella FOMO: "Le scelte di viaggio spesso sono veicolate da quello che è mostrato sui social media. Se noi ci informassimo, sapremmo benissimo che ci sono zone che sono realtà sovraffollate. Spesso però c'è il nostro desiderio, che risponde anche a bisogni molto sociali, di voler far parte di quello che viene mostrato".
I 10 migliori paesi al mondo per viaggi e turismo nel 2026
- Giappone
- Stati Uniti
- Spagna
- Australia
- Francia
- Germania
- Regno Unito
- Cina
- Svizzera
- Italia