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Qual è il migliore formaggio del mondo, al secondo posto un prodotto italiano: la classifica di Taste Atlas

Taste Atlas ha stilato la classifica dei migliori formaggi del mondo. C’è un italiano sul podio e l’Italia è complessivamente in top 10 con 4 sue specialità.
A cura di Giusy Dente
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Pecorino sardo
Pecorino sardo

Qual è il miglior cibo del 2026 e quali sono i posti del mondo dove si mangia meglio? Le risposte le fornisce anno dopo anno Taste Atlas, vero e proprio atlante gastronomico che valuta le cucine di tutti i Paesi, assieme ai loro prodotti tipici. Sulla base di centinaia di migliaia di valutazioni, l'atlante ha messo sù un vero e proprio database contenente tutte le specialità, per capire come si mangia dall'Italia agli USA, dal Giappone alla Francia. Sul podio della classifica dei 100 piatti più buoni del mondo, per esempio, spicca proprio l'Italia: merito della pizza e dei tajarin al tartufo bianco d'Alba, rispettivamente al secondo e terzo posto. Podio tutto italiano, invece, per le città dove si mangia meglio: sono nell'ordine Napoli, Milano e Bologna. Taste Atlas si è soffermato anche sulla classifica dei 100 migliori formaggi del mondo. Come ogni lista, anche questa tiene conto delle valutazioni espresse da milioni di utenti che esprimono i loro pareri dopo aver assaggiato realmente ogni prodotto. È un sistema che cerca di essere il più veritiero e attendibile possibile, evitando voti fake e pilotati.

Spicca in cima alla Top 100 Cheeses in the World la Graviera di Naxou, dunque una specialità greca. Alla vista si presenta come un formaggio da tavola a pasta dura e compatta, con una crosta esterna sottile: si consuma sia tagliato a fette che grattugiato. L'Italia, anche se non è riuscita ad accaparrarsi la medaglia d'oro, se l'è ugualmente cavata molto bene e ha difeso il titolo di patria della buona cucina. Al secondo posto, infatti, c'è il nostro Parmigiano Reggiano prodotto in un territorio specifico, a cui fa seguito una prelibatezza portoghese, il Queijo de Azeitão.

Mozzarella di bufala campana
Mozzarella di bufala campana

Al quarto posto torna un prodotto tipicamente italiano, sua maestà la Mozzarella di bufala campana, perfetta da impiegare per antipasti oppure sulla pizza. In top 10 l'Italia è ancora presente con il Pecorino sardo al settimo posto e la Burrata al nono, prodotti rispettivamente esclusivamente in Sardegna il primo e prevalentemente in Puglia la seconda. Estendendo il raggio geografico, trovano posto in classifica anche: il greco Graviera Kritis (5°), il portoghese Serra da Estrela (6°), il greco Kefalograviera (8°), il Saint-Félicien francese (10°).

Parmigiano
Parmigiano

La storia del Parmigiano reggiano

Come si legge sul sito ufficiale, il prodotto vanta una storia millenaria: i primi produttori furono nel Medioevo i monaci cistercensi e benedettini. Poi la storia della Denominazione d'Origine che conosciamo oggi e che è riconosciuta a livello europeo comincia nel 1612. Fu il Duca di Parma Ranuccio I Farnese a sentire la necessità di tutelare il prodotto da quelli simili, riconoscendone l'eccellenza e l'unicità. Decise dunque di ufficializzare la Denominazione d'Origine e specificare i luoghi dai quali doveva provenire il formaggio denominato "di Parma". In quei territori la produzione è rimasta sempre la stessa: naturale e senza additivi. Ovviamente sono state introdotte novità dal punto di vista tecnico e tecnologico, per esempio l'uso del riscaldamento a vapore. Negli ultimi decenni si sono poi susseguite varie norme, dalla legge italiana sulle denominazioni d'origine del 1954 al regolamento sulle Denominazioni d'Origine Protette (le DOP) del 1992.  Nel 1996, il Parmigiano Reggiano è stato riconosciuto come una DOP europea. Oggi viene prodotto solo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova, alla destra del fiume Po.

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