L’isola delle orge è Zannone, dove è ambientato il film “Gli occhi degli altri” sul delitto Casati Stampa

Era la calda estate del 1970, quando il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino detto Camillino uccise a colpi di fucile la moglie Anna Fallarino e il suo giovane amante appena 25enne, Massimo Minorenti, per poi suicidarsi a sua volta. I corpi furono ritrovati nell'abitazione romana dei coniugi, i quali erano soliti frequentare spesso anche Zannone, piccola isola delle Ponziane nel Parco Nazionale del Circeo. Era la loro residenza privata. Galeotta fu una gita lì, per il regista Andrea De Sica. Vedere quel posto avvolto nella leggenda, ritrovarsi proprio su quel suolo, davanti alla villa finita al centro della cronaca nera e dei racconti osé dell'epoca, gli ha dato l'ispirazione per un film. È così che è nato "Gli occhi degli altri", in uscita oggi nelle sale.

A Vanity Fair ha raccontato la genesi del progetto: "Con mia moglie ho affittato un gommone per attraccare al vecchio molo del marchese. Abbiamo proseguito fino alla villa. Tutto andava a pezzi": da quella decadenza, da quelle rovine è nata l'idea, sviluppata assieme a Filippo Timi e Jasmine Trinca, scelti come protagonisti.

L’isola negli anni Sessanta era il luogo preferito del Marchese e sua moglie, che erano soliti organizzare feste e invitare amici, certi di godere di privacy assoluta, di isolamento totale. La coppia organizzava feste per scambisti, vere e proprie soirée a luci rosse dove tutto era concesso.

Questi festini divennero immediatamente argomento di pettegolezzo. Non a caso Zannone è stata ribattezzata "Isola delle orge". Qualcosa, però, è andato storto a lungo andare. Il Marchese era a conoscenza degli amanti di sua moglie: era lui stesso a godere della loro presenza, amava spiare e fotografare la Marchesa in compagnia di altri uomini, spesso più giovani. Ma poi non ha retto alla gelosia e ha compiuto la famosa strage, il 30 agosto 1970.

Sul posto oggi è vietato soggiornare, ma l'isola accoglie sporadici visitatori passeggeri ogni tanto, curiosi di dare un'occhiata all'isola oggi immersa nella quiete e nel silenzio: non c'è più traccia dei peccati, dei segreti, dei giochi erotici e dei festini di 60 anni fa, ma se ne continua a parlare. E c'è chi ci ha fatto un film, ispirato alla vicenda. Tanti ci hanno provato prima di De Sica, senza riuscirci: "Solo la sceneggiatura ha richiesto quattro anni" ha ammesso il regista.

Il film è stato girato tra ottobre e novembre 2024, per quattro settimane circa. Le scene in motoscafo sono girate al largo delle coste di Ponza, Palmarola e Zannone appunto. Altre riprese si sono svolte tra Monte Argentario e Ansedonia – Orbetello. Sullo sfondo delle scene del matrimonio girate in super8, invece, si intravede Venezia.