La Baia di Ieranto è tra le spiagge più belle del mondo secondo BBC: “Natura selvaggia e panorama sublime”

Che si tratti delle lunghe vacanze estive o di qualche ponte primaverile da organizzare per una fuga veloce, le spiagge nei prossimi mesi saranno tra le destinazioni più gettonate tra i turisti in ferie. Per questo gli esperti travel di BBC hanno identificato le otto spiagge più belle del mondo, frutto delle loro dirette esperienze: sono quelle che li hanno colpiti di più, quelle che coniugano relax e divertimento, risultando perfette. Tra i paradisi di sabbia bianca della Tasmania e le acque turchesi della spiaggia di Achmelvich, spicca anche una meta italiana, che è riuscita a entrare in elenco e a imporsi con la sua bellezza mozzafiato.
La Baia di Ieranto, orgoglio italiano nel mondo
Dimenticate le spiagge con le file ordinate di ombrelloni. La Costiera Amalfitana e la vicina Penisola Sorrentina offrono uno spettacolo diverso: qui i bagnanti stendono i loro teli da mare a terra e si crea un'atmosfera di pura gioia, serenità, all'insegna della semplicità. Ciò che conta è godersi la natura, in solitudine o in compagnia, nel silenzio o godendosi le chiacchiere coi vicini. "È proprio questa natura selvaggia il suo fascino" ha scritto la redattrice Eva Sandoval. In particolare, c'è una spiaggetta che è un piccolo gioiello. Si tratta della Baia di Ieranto, una baia appartata raggiungibile tramite un sentiero di 2,5 km che parte dal borgo di Nerano. "Sì, la salita è ripida, ma ne vale la pena": una volta giunti a destinazione si può godere di un panorama sublime in un tripudio di colori che vanno dal turchese al ceruleo fino al blu. Questi luoghi riecheggiano anche nelle leggende omeriche: si narra che in questa baia abitassero le sirene che tentarono Ulisse con il loro canto.

I consigli della BBC sulle spiagge più belle
"Sebbene il mio cuore sia mediterraneo, devo dire che questa è la spiaggia più bella in assoluto in termini di acqua, luna, alberi, serenità generale e consapevolezza ambientale" ha scritto Anna Bressanin. La redattrice BBC ha identificato in questa spiaggetta sull'isola di Havelock, la più grande dell'arcipelago delle Isole Andamane (India), il paradiso naturale per eccellenza. Proprio per questo è anche un luogo molto protetto e tutelato: tutti sono impegnati nel tenere l'isola pulita, nel non lasciare spazzatura e rifiuti sulla sabbia, soprattutto quelli di plastica. In elenco anche l'isola di Icacos a Porto Rico con le sue acque turchesi, le spiagge di sabbia bianca, le onde che fanno innamorare i surfisti e il sole tutto l'anno. È un'isola disabitata e incontaminata, un posto idilliaco degno di una fiaba, un sogno a occhi aperti, un racconto mitico. E invece è realtà e si può concretizzare facendo un viaggio in barca di 20 minuti da Fajardo.

Passando da una parte all'altra del mondo, in lista c'è El Nido nelle Filippine "dove i granelli di sabbia bagnata scivolano tra le dita come burro setoso". Qui è possibile concedersi tanti piaceri: non solo appagare la vista con panorami mozzafiato, ma anche concedersi passeggiate, fare kayak e snorkeling, fare un tour tra le isole in motoscafo o catamarano o ancora su una caratteristica bangka filippina. Nelle vicinanze ci sono altre calette interessanti che danno il loro meglio al tramonto: Las Cabanas, Lio o Corong Corong. E a proposito di paesaggi, notevole in questo senso è la spiaggia di Grand Case a St. Maarten che è stata segnalata anche per un altro aspetto: quello culinario. Qui infatti la scena gastronomica è particolarmente vivace e interessante. piatti tipici sono fegato d'anatra, bouillabaisse, aragosta.

Venendo all'Europa, c'è da tenere in considerazione la spiaggia di Achmelvich sulla costa occidentale delle Highlands scozzesi: una distesa di sabbia bianca lunga 200 metri incastonata in una baia rocciosa. È apparentemente una stranezza, perché effettivamente la Scozia non è la prima destinazione che verrebbe in mente pensando a spiagge da sogno. E invece si fa tanto parlare di Caraibi e Tropici, quando abbiamo tesori balneari anche molto più vicino, che meritano di essere scoperti. Questo è un esempio. Nello specifico, la frastagliata costa delle Highlands occidentali è una delle più spettacolari al mondo, in particolare grazie alla spiaggia di Achmelvich, distesa di sabbia bianca lunga 200 metri incastonata in una baia rocciosa.

Brighton Beach a Brooklyn è soprannominata "Piccola Odessa", perché in questa zona sul lungomare si stabilirono negli anni Settanta numerosi immigrati russi e ucraini, quindi ancora oggi risente di quel mix di culture: "È probabilmente il luogo migliore di New York per immergersi nella storia dell'immigrazione cittadina" secondo il redattore della BBC Eliot Stein. E cultura, vuol dire anche tradizioni culinarie, difatti qui è impossibile non concedersi anche un tour gastronomico, essenziale per capire l'anima profonda del posto: "Dopo una nuotata, concedetevi un tour gastronomico slavo, caucasico e turco". Per i più avventurosi desiderosi di spingersi ai confini del mondo l'ideale è lanciarsi alla scoperta della Bay of Fires in Tasmania: 50 km lungo di distese di sabbia bianca lungo la costa nord-orientale dell'isola: "Ho camminato per ore senza quasi incontrare anima viva" ha segnalato Ellie Cobb, proprio per far capire quanto questo posto sia isolato e silenzioso, incontaminato, perfetto se ci si vuole davvero allontanare dai rumori della città e dello stress della quotidianità.