Il pane che costa 60 dollari: il tempo è l’ingrediente prezioso che fa lievitare il prezzo
Integrale, di segale, di grano duro, senza sale, bianco: esistono decine di tipologia di pane, alimento che sulle nostre tavole non manca mai. Certo, il suo prezzo così come quello di tanti altri prodotti abituali nei nostri carrelli della spesa, è salito notevolmente. Secondo una recente indagine Codacons, il pane fresco più caro d'Italia è quello di Bolzano, con un prezzo medio di 7,16 euro al chilo. La media nazionale si attesta invece attorno ai 3-4 euro. Guardando queste cifre e pensando a quanto questo alimento sia per noi sinonimo di quotidianità, di accessibilità, appare ancora di più strano leggere di una panetteria di New York che invece propone una pagnotta alla "modica" cifra di 60 dollari (per 1,5 chili)!
Il panificio in questione, diventato virale in questi giorni, è Rye, dell'austriaco Martin Auer, inaugurato il 10 settembre 2026 su Lafayette Street, a Manhattan. È un locale arredato in stile moderno, distribuito su una superficie di circa 280 metri quadrati. Il proprietario non è certo l'ultimo arrivato in fatto di lievitati e panetteria: produce pane da ben quattro generazioni, il suo è un cognome noto nel settore.
Nel nuovo punto vendita, come si legge sul sito ufficiale, uno dei prodotti di punta è proprio questa pagnotta gigante. All'aspetto si presenta di forma rotonda, con crosta in rilievo compatta ma non eccessivamente croccante. È fatta con materie prime selezionatissime: sono tutti ingredienti naturali e non c'è lievito. Niente zucchero, semi o spezie. Viene preparato solo con farina di segale biologica al 100% proveniente dall'Austria, acqua, sale e tempo.
Inserire il tempo nella lista degli ingredienti fa capire che il prezzo proposto è frutto di un'analisi che tiene conto anche di questo fattore: della mandopera specializzata impiegata, della cura e della pazienza necessari per ottenere questo prodotto di qualità. Ogni pagnotta, infatti, segue un processo di produzione rigoroso: prima viene lasciata lievitare naturalmente per 24 ore, poi viene cotta, infine viene fatta riposare su griglie di legno per almeno otto ore prima di essere venduta.
Il New York Post ha dedicato un articolo all'apertura del locale, titolando proprio sul pane da 60 dollari e specificando subito che "ne vale assolutamente la pena". Consapevole che si tratta di un prezzo elevato e poco accessibile, Auer propone anche una porzione da un quarto o da metà pagnotta, rispettivamente a 15 dollari e 30 dollari. Una sola fetta condita a proprio piacimento, che sia burro o crema spalmabile salata, si può invece assaggiare per 6 dollari.
Non si è fatta attendere la risposta ironica di LidlUS e LidlBelgium. I camion della catena hanno transitato davanti alla folla in fila per il pane di Rye, come si vede su Instagram. I cartelloni pubblicitari recavano la scritta: "60 dollari per il pane? Molto più economica la qualità europea a soli 3,99 dollari" oppure "Per 60 dollari ne ricevi 122" (con riferimento ai croissant da 0,49 cents). Per rendere tutto ancora più efficace, c'era anche una mappa col percorso per raggiungere il negozio Lidl più vicino!