I migliori mercati dove mangiare in Europa: dalla Boqueria di Barcellona al Borough Market di Londra

Per godersi a pieno una città nel modo più autentico non c'è nulla di meglio che andare nei mercati locali. Passeggiare tra le bancarelle colorate e osservare gente del posto e turisti che si incontrano, permette infatti di immergersi in atmosfere genuine, conoscere le tradizioni e magari comprare ingredienti rari. È un percorso che si può personalizzare e offre l'occasione di portare a casa un'esperienza gastronomica più particolare e variegata, il tutto mentre ci si immerge in alcune storie davvero affascinanti e autentiche. Dal mercato della Boqueria alla Vucciria di Palermo, passando per il Time Out di Lisbona, esplorare questi 8 mercati locali in Europa può essere un modo originale per conoscere la cultura di luoghi stupendi in modo originale.
La Boqueria, Barcellona
A La Boqueria, situato nel cuore di Barcellona proprio sulla Rambla, la storia rimane forte nonostante la forte affluenza turistica. Nato come mercato all’aperto nel XIII secolo, fuori dalle mura, è diventato nel tempo una scenografia perfetta, dove il colore domina davvero su tutto. Piramidi di frutta tropicale, succhi fluorescenti, jamón appeso come un elemento architettonico. Ma appena ci si allontana dagli ingressi principali, dove i turisti sono impegnati a scattare foto, resta qualcosa di più autentico: il ritmo dei venditori, le tapas mangiate in piedi, la sensazione che sotto la storia di Instagram esista ancora un mercato vero e soprattutto storico. Ufficialmente riconosciuto solo nel 1826, l'edificio nella forma attuale fu inaugurato nel 1840 e coperto infine nel 1914, arrivando oggi a contenere più di 300 bancarelle.

Time Out, Lisbona
Molto diverso è l’universo di Time Out Market Lisboa, vicino al Cais do Sodré a Lisbona. Qui la tradizione è stata riscritta e dialoga con il presente: l'antico Mercado da Ribeira, inaugurato nel 1892, è stato trasformato in una cattedrale contemporanea del cibo. Il Time Out è stato inaugurato nel 2014 e presenta firme gastronomiche, chef e concept riuniti sotto un unico tetto. È un mercato dove passato e presente si incontrano, dove il bacalhau convive con piatti reinventati e l’ambiente è quello comunitario dove i tavoli sono condivisi.

Borough Market, Londra
Situato vicino al London Bridge, il Borough Market è il più antico e famoso mercato alimentare di Londra. Le sue radici risalgano a oltre 1000 anni fa, ma il mercato nella sua forma attuale vicino alla chiesa di Southwark è attivo dal 1750 circa e conserva un’anima profondamente londinese. Caratterizzato da un’atmosfera vibrante, il Borough Market si divide tra stand di prodotti freschi come frutta, verdura, formaggi, carne e una vasta area street food.

Il mercato delle erbe, Bologna
Il Mercato delle Erbe, nel centro di Bologna, presenta un’atmosfeera più particolare perché pur essendo il più grande mercato coperto di Bologna, riesce a mantenere un ambiente raccolto e semplice, legato alla tradizione locale. Progettato nel 1910 da Arturo Carpi e Luigi Mellucci, è sempre stato il mercato dei bolognesi, più che dei visitatori. Negli ultimi anni si è trasformato, accogliendo piccoli ristoranti, enoteche e cucine informali, ma senza perdere del tutto il suo carattere quotidiano. Tra i banchi si trovano ancora pasta fresca, verdure di stagione, salumi e tanta frutta.
Vucciria, Palermo
Vucciria, è uno dei mercati storici più antichi e iconici di Palermo, situato nel mandamento La Loggia. Il nome deriva dal francese boucherie, ovvero macelleria, ma nel tempo è diventato sinonimo di confusione, di caos: un mercato diurno dove all’insegna della vera convivialità si trovano ancora banchi di pesce fresco, frutta, verdura e carne. Oggi la Vucciria vive anche di notte, è diventata infatti uno dei principali punti tra street food e movida. Il caos però rimane, quello bello di un luogo dove si grida per vendere pesce e carne, dove la città si mostra senza filtri.

Viktualienmarkt, Monaco di Baviera
A pochi passi da Marienplatz, nel cuore del centro storico, Viktualienmarkt il mercato più antico della città e uno dei più ordinati al mondo. Nato nel 1807, è cresciuto fino a diventare un grande spazio all’aperto dove la cucina della tradizione bavarese, come salsicce, formaggi alpini, pane scuro, birra, si incontra con lo street food più mdoerno. L’atmosfera è rilassata: ci si siede nei biergarten interni e si mangia senza fretta, osservando le tipiche bancarelle verdi e le fontane.

Il Marché des Enfants Rouges, Parigi
Al Marché des Enfants Rouges, nel cuore del quartiere di Marais di Parigi, la storia è una presenza fissa. È il mercato coperto più antico della città, oltre che uno dei più antichi di sempre, fondato nel 1615 per volere di Luigi XIII, e il suo nome deriva dall’orfanotrofio vicino, i cui bambini indossavano abiti rossi. Oggi è un microcosmo gastronomico, dove la cucina francese convive con quella marocchina, giapponese, italiana e molte altre.

Les Halles de Lyon Paul Bocuse, Lione
Infine, il mercato Les Halles de Lyon Paul Bocuse, a Lione, rappresenta il tempio della gastronomia lionese, un mercato coperto di lusso inaugurato nella sede attuale a gennaio 1971 e rinominato in seguito nel 2004 in onore dell’omonimo celebre chef, che qui faceva la spesa quotidianamente. Qui si trovano formaggi freschi e locali, pâté, ostriche, dolci: è un luogo di ritrovo dove i francesi fanno una spesa più gourmet o pranzano nelle bancarelle disposte a modi vetrina.
