È a Genova il miglior sito UNESCO 2026: Palazzi dei Rolli e Strade Nuove premiati dalla giuria internazionale

Architetture monumentali, atri scenografici, giardini suggestivi e interni sfarzosi: i Palazzi Rolli, patrimonio UNESCO dal 2006, sono il diamante genovese, oltre che il cuore culturale della Liguria. Grazie a loro, infatti, Genova si conferma città della cultura italiana per il 2026: i Palazzi Rolli e le Strade Nuove hanno vinto il titolo di miglior sito UNESCO dal Gist Acta, Archeological cultural tourism. Il premio nasce dalla Toscana Promozione Turistica per dare il giusto riconoscimento a musei, siti archeologici, destinazioni e giornalisti che si impegnano nella promuovere il turismo culturale e archeologico in tutto il mondo.

Perché i Palazzi Rolli sono il miglior sito UNESCO
A fargli vincere il prestigioso riconoscimento è stato, in primo luogo, l'impegno messo nel cambiare la percezione di Genova da città di porto a capitale barocca mondiale. La giuria, composta da 7 giornalisti del settore, ha voluto premiare la capacità di Genova di riposizionarsi come capitale culturale internazionale grazie a un rigore scientifico e formativo reso accessibile e coinvolgente per tutti. In questo senso, sono stati particolarmente elogiati i Rolli Days, evento culturale in cui i Palazzi sono aperti al pubblico per un periodo di tempo: la visita diventa appuntamento con la storia.

Cosa sono i Palazzi Rolli e le Strade Nuove
Vero e proprio museo a cielo aperto nel cuore del centro storico di Genova, i Palazzi Rolli e le Strade Nuove sono un sistema urbanistico unico del XVI-XVII secolo, composto da eleganti vie e ben 163 palazzi, 43 dei quali riconosciuti come patrimonio UNESCO dal 2006. I Palazzi sono nati come soluzione per sopperire al problema di sovraffollamento del centro, che era già fortemente popolato in quegli anni: sono stati nuovi Palazzi articolati su più livelli, con una nuova tendenza alla sviluppo verticale.

Il termine Rolli deriva dai ruoli, ovvero registri, ufficiali della Repubblica di Genova e rimanda all'epoca storica in cui le famiglie nobili erano obbligate a ospitare visite di Stato, papi, imperatori e ambasciatori, inserendo i propri palazzi in appositi registri suddivisi per ricchezza e status. Il progetto dei Palazzi dei Rolli portò addirittura a una riconfigurazione del sistema stradale nel centro storico, con la realizzazione delle Strade Nuove, che oggi corrispondono a via Garibaldi, via Cairoli, via Bensa e via Balbi, e dove oggi si possono ammirare questi capolavori architettonici.