Dove è stato girato Libera 2 – Il caso Elena Palma: Trieste rimane la grande protagonista

Immagine
Lunetta Savino nei panni della giudice Libera Orlandi
Oggi, inizierà in prima serata su Rai1 “Libera 2 – Il caso Elena Palma”. Il pubblico ritroverà la sua amata giudice di Trieste, la cui storia, anche in questa seconda stagione, sarà incorniciata dagli ambienti del capoluogo friulano.

Oggi, domenica 25 ottobre, prenderà il via in prima serata su Rai 1 "Libera 2 – Il caso Elena Palma". Un pubblico molto affezionato sin dall'inizio della prima stagione vedrà Lunetta Savino tornare a vestire i panni di Libera Orlandi, giudice del tribunale di Trieste. La città sarà ancora una volta protagonista indiscussa delle ambientazioni della serie. Il tribunale, gli edifici storici e il mare di Trieste faranno da sfondo alle avventure di Libera, che in questa seconda stagione si dovrà confrontare con un nuovo complicato caso di presunto omicidio, ma dovrà anche fare i conti con fatti e persone che arriveranno a fare luce, ma anche a gettare ombre, sulla sua disperata ricerca della verità riguardo l'omicidio di sua figlia.

Gli edifici storici di Trieste come fulcro delle ambientazioni

Il Tribunale di Trieste resta un punto di riferimento tra le location, dove avvengono le scene più significative della serie. Per ricreare la Questura, invece, la troupe si è servita degli ambienti di Palazzo Carciotti. Questo fu costruito nel 1805 su commissione del commerciante di stoffe Demetrio Carciotti. Il palazzo era progettato non solo per accogliere gli ospiti in sontuosi appartamenti padronali, ma al suo interno si trovavano anche magazzini, rimesse e stalle. Per la sua costruzione furono impiegati materiali di grande pregio. Infatti, gli elementi architettonici delle facciate sono realizzati in pietra d'Istria, mentre le grandi scale che conducono agli appartamenti sono in marmo di Carrara. Tra gli edifici triestini più presenti nelle scene della serie c'è poi il Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano. Ultimato nel 1929, la sua facciata è una delle più riconoscibili della città di Trieste. questa presenta una terrazza sulla quale sono collocate le statue dei tre grandi giuristi romani Ulpiano, Papiniano e Tribonianao.

Immagine
Palazzo Carciotti visto dal mare

Piazza Unità d'Italia, centro della storia di Trieste

Conosciuta dai triestini anche come Piazza Grande, è la più grande piazza aperta sul mare d'Europa. È in questo luogo che i triestini sono stati partecipi degli avvenimenti più importanti della storia della città e del Paese. Qui, il 2 luglio 1914, è approdata la maona addobbata a lutto che trasportava le salme dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. È sempre in questa piazza che, nel 1938, gli abitanti ascoltarono la trasmissione radio in cui Mussolini annunciava la promulgazione delle Leggi Razziali in Italia.

Immagine
La facciata del Municipio di Trieste

Tra gli edifici che circondano Piazza Unità D'Italia c'è il Municipio. La sua facciata, che oggi è uno dei simbolo di Trieste, fu costruita tra il 1873 e il 1875. Prima di questo, però, nello stesso punto sorgeva il Palazzo Magistratuale. Il progetto ottocentesco, curato da Giuseppe Bruni, non sacrifica del tutto la costruzione antecedente. Se infatti il corpo centrale della facciata e la torre siano state completamente ricostruite, l'ala sinistra conserva murature interne e perimetrali del vecchio palazzo magistrale.

Il contrasto del mare con gli edifici storici

Uno degli elementi che rendono le ambientazioni della fiction ancora più suggestive è il modo in cui la bellezza dei palazzi ottocenteschi del centro si staglia sulle acque del mare. Le Rive è il nome che viene dato al tratto di lungomare che costeggia il centro di Trieste da porto vecchio fino alla zona conosciuta come La Sacchetta.

Immagine
Il tramonto su Porto vecchio

Il Porto Vecchio di Trieste fu costruito tra il 1868 e il 1887, dopo un’ampia fase progettuale, per volontà degli austroungarici che avevano bisogno di dotarsi di un grande porto capace di gestire i vasti territori dell'Impero. Le strutture ottocentesche di porto vecchio sono sotto oggetto di progetti di riqualificazione che vogliono rispettarne il ruolo storico e l'identità ma allo stesso tempo concedere loro nuove possibilità di utilizzo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views