Dove è stato girato Lavoreremo da grandi: le location sul Lago d’Orta del film di Antonio Albanese

Ieri, 5 febbraio 2025, è arrivato al cinema Lavoreremo da grandi, il nuovo film di Antonio Albanese in cui viene raccontata la giornata di quattro fragili uomini "ai margini", da Umberto, un musicista senza lavoro, a Gigi, un ubriaco cronico. Tra errori, fughe e situazioni paradossali, i personaggi si muovono sullo sfondo di centri storici che sembrano essere disabitati, sospesi nel tempo, ma che, nonostante ciò, incantano con la loro bellezza. Le location si trovano tutte sul Lago d'Orta, luogo a cui l'attore ha voluto rendere omaggio in tutte le interviste: ecco quali sono le location che compaiono nelle scene.
Il Lago d'Orta è il "quinto protagonista" del film
Le riprese di Lavoreremo da grandi, il nuovo film di Antonio Albanese, sono durate 8 settimane e si sono tenute principalmente tre le 22 e le 2 di notte, visto che la storia è ambientata quasi tutta in notturna.

Il set è stato allestito sul Lago d'Orta il lago di origine glaciale situato in Piemonte, tra la provincia di Novara e quella del Verbano-Cusio-Ossola, con al centro la suggestiva isola di San Giulio. Famoso per la sua bellezza e per i suoi scorci naturali panoramici, nella pellicola è diventato parte integrante della storia, il "quinto personaggio" che diventa il simbolo della vita dei quattro uomini, sospesa proprio come le sue acque.

I borghi sul Lago che fanno da sfondo al film
A farla da padrone nel film di Albanese sono anche i numerosi borghi che circondano il Lago, primo tra tutti Orta San Giulio.

Tra le stradine acciottolate del suo centro storico i quattro protagonisti trascorrono quasi tutta la notte, lasciando intravedere le sue architetture suggestive, la sua atmosfera sospesa nel tempo e i suoi meravigliosi panorami.

In alcune scene compare anche Pella, cittadina in provincia di Novara sulla sponda opposta del Lago, caratterizzata da architettura rurale e strutture essenziali che raccontano la vita ordinaria dei protagonisti.

Gli ultimi due borghi presenti nel film sono San Maurizio d’Opaglio e Miasino, entrambi sempre in provincia di Novara. Il primo è un piccolo centro urbano che descrive la "normalità" della quotidianità dei personaggi, mentre il secondo lascia trionfare l'eleganza con le sue ville storiche e i suoi edifici di pregio.
