Ciccio Sultano ospite a MasterChef Italia: quali sono i prezzi del ristorante Duomo con 2 stelle Michelin

Oggi, giovedì 15 gennaio, va in onda una nuova puntata di MasterChef Italia, il cooking show di Sky arrivato alla sua quarta stagione che vede Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli riconfermati nei panni di giudici. Al di là dei concorrenti in gara che si sfidano tra prove insidiose e ricette innovative, tra i grandi protagonisti dell'appuntamento di questa sera c'è anche Ciccio Sultano, lo chef stellato chiamato per uno Skill Test a tema Sicilia. Attualmente è al timone del ristorante Duomo di Ragusa, dove da sempre mette al centro della sua offerta la tradizione culinaria dell'isola: ecco quanto costa mangiare nel locale.
Gli omaggi di Ciccio Sultano alla tradizione siciliana
Ciccio Sultano è nato a Torino ma è molto legato alle origini siciliane (di Gela per la precisione), tanto da aver lavorato duramente per portare la cucina regionale a livelli stellari. I suoi piatti sono una celebrazione del territorio, un perfetto mix di innovazione, tradizione e prodotti d'eccellenza. Nel 2000 ha fondato Duomo, il suo ristorante a Ragusa: si trova in Via Capitano Bocchieri 31, nel cuore di Ibla, uno dei centri storici più suggestivi d'Italia e ad oggi viene considerato il simbolo dell'essenza più intima della Sicilia. Grazie a una cucina eccellente, creativa e contemporanea, Ciccio Sultano ha ottenuto la prima stella Michelin nel 2004 e la seconda nel 2005. Oggi non solo detiene ancora gli ambiti riconoscimenti ma aspira anche a guadagnare la terza stella. Come si legge sul sito ufficiale del locale, per lui "Dare vita a un piatto è come improvvisare nel jazz: puoi rifarlo mille volte e ogni volta è diverso, perché rispecchia sempre le emozioni di quel momento".

Quanto costano i menù degustazione di Ciccio Sultano
Nel ristorante Duomo di Ciccio Sultano tutto è un omaggio alla gastronomia isolana, una sorta di racconto di millenni di storia, un viaggio nel tempo e nello spazio che parte dalla tradizione e guarda al futuro. Attualmente il locale è "in pausa", riaprirà il 17 marzo, ma è possibile farsi un'idea dell'offerta analizzando i menù degustazione offerti fino allo scorso dicembre. Tra i piatti più intensi e originali ci sono l'agnello di pascolo, i fagiolini al fuoco, lo jus vegetale di mare e di terra, che possono rientrare sia nelle scelte dello chef che negli ordini à la carte. Il menù degustazione più richiesto si chiama Stupor Mundi, comprende 8 portate e costa 396 euro. Siquila, variante da 4 portate con 4 bicchieri di vino abbinati, costa 150 euro (con un extra di 50 euro per il vino), mentre il menù Movimento è una degustazione di vini e costa 190 euro. Probabilmente, però, il 17 marzo il ristorante tornerà in una versione rinnovata, dunque non si esclude che le degustazione potrebbero subire qualche rivoluzione.
