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C’è una compagnia che non fa salire bambini in treno per garantire comfort ai passeggeri

Qualcuno ha accolto bene la decisione drastica di questa compagnia francese, ma c’è anche chi l’ha trovata esagerata e discriminatoria.
A cura di Giusy Dente
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Quando si viaggia ci sono varie categorie di passeggeri che ci si augura sempre di non incontrare. Ci sono quelli che parlano tutto il tempo al telefono, anche a voce alta. Piuttosto insopportabili sono anche coloro che si ostinano a non usare le cuffie, ascoltando musica a tutto volume senza preoccuparsi di dare fastidio a chi è accanto. Un capitolo a parte meritano i bambini, perché effettivamente non è gradevole stare ore e ore a bordo di un treno o di un aereo avendo come sottofondo un pianto disperato ininterrotto. Per quanto non sia il massimo è un'evenienza su cui si cerca di essere tolleranti, perché non c'è di base una mancanza di rispetto voluta, la colpa non è della maleducazione di un adulto che dovrebbe sapersi comportare decentemente in pubblico. Nessuno può prendersela con un neonato che reclama il suo latte o che ha le coliche.

Eppure, c'è chi è passato alle maniere forti del tutto inaspettatamente, ricevendo in risposta pareri contrastanti: qualcuno ha accolto bene la decisione drastica di questa compagnia francese, ma c'è anche chi l'ha trovata esagerata. La novità arriva appunto dalla Francia. A partire da questo mese, i treni TGV feriali da e per Parigi avranno una nuova ed esclusiva area di prima classe chiamata Optimum. Questa zona è stata pensata soprattutto per i lavoratori, gli studenti o semplicemente chi vuole essere certo di fare un viaggio comodo al 100%, senza rumori né distrazioni. In che modo? Vietando l'accesso ai minori di 12 anni!

Qualcuno si è ribellato, facendo notare che si tratta di discriminazione verso una categoria di passeggeri. Dal canto suo, la SNCF afferma che la Optimum vuole solo garantire il massimo comfort, magari a chi viaggia spesso, a chi è in viaggio per affari, a chi sale a bordo dopo una giornata di lavoro difficile.

La compagnia, infatti, promette a chi sale a bordo tutta una serie di servizi esclusivi, tra cui tariffe agevolate, poltrone più spaziose e un pasto servito al proprio posto. Ma un podcast molto ascoltato in Francia (Gli adulti di domani) ha fatto notare una frase infelice in una comunicazione pubblicitaria dell'azienda. La frase incriminata era: "Per garantire il massimo comfort a bordo dello spazio dedicato, i bambini non sono accettati".

"Viaggiare con i bambini non è un problema da risolvere, ma una realtà da sostenere" ha commentato l'Alto Commissario francese per l'infanzia, Sarah El Haïry, la quale ha definito "scioccante" questo divieto di ingresso ai bambini. Dal canto suo, Gaëlle Babault, la direttrice delle offerte TGV Inoui per SNCF, ha pubblicato sull'account Instagram dell'operatore un chiarimento: "La nostra offerta Optimum occupa meno dell'8% dello spazio su un TGV Inoui ed è disponibile solo dal lunedì al venerdì. Ciò significa che il 92% degli altri posti è disponibile per tutti e il 100% nei fine settimana".

Per tutta risposta è stata organizzata una petizione su Change.org: "Noi, cittadini, genitori e utenti del trasporto pubblico, riteniamo inaccettabile un simile sviluppo in un servizio pubblico che deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dall'età". Sono state raccolte quasi 25 mila firme a sostegno.

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