Un paio di calzini che costano 2000 euro, sono i fringe socks di Alaïa

Un paio di calzini possono arrivare a costare migliaia di euro? Sì, se a firmarli è la Maison Alaïa, che nell'ultima collezione Summer/Fall 2026, disegnata da Pieter Mulier, ha proposto in passerella una serie di abiti corti o midi da cui spuntavano lunghissime frange. Il dettaglio fringe non fa parte dell'abito ma è applicato su lunghi calzini alti fino al ginocchio e simili a parigine: indossando l'accessorio sotto gonne o bermuda sembra che questi ultimi siano impreziositi con le lunghissime frange. I fringe socks sono in vendita sul sito del brand a 2000 euro e sono disponibili in diversi colori dal nero al marrone, dall'arancio al turchese.

Non tutti hanno notato questo dettaglio della collezione di Alaïa, ora però i maxi calzini stanno pian piano iniziando a circolare sui social, soprattutto dopo l'uscita della campagna pubblicitaria in cui appaiono indosso alla testimonial Hailey Biber. La nota modella e influencer, negli scatti realizzati da Tyrone Lebon, sfoggia un body nero, capelli raccolti in una pony tail alta e sandali indossati con i fringe sock nella versione color fucsia.

Le stesse calze spuntano anche nella campagna Winter/Spring 2026 firmata da Steven Maisel per Alaïa. Qui il celebre fotografo è riuscito a mostrare l'essenza della collezione, legata a un concetto di semplicità estrema, esaltato da linee scultoree, realizzate attraverso voluminose ruche e lunghissime frange capaci di creare con il movimento sinuose forme a onda.
Il particolare accessorio da migliaia di euro è arrivato poi sui social, grazie ad alcune influencer che mostrano l'unboxing del prodotto nei propri reel. C'è anche chi ha provato a replicare l'effetto fringe, creando con low budget un paio di calzini simili, utilizzando semplici gambaletti di nylon fucsia e del nastro bi-adesivo tramite cui attaccare frange dello stesso colore sulle autoreggenti, il tutto spendendo meno di 40 dollari. Certo il risultato finale non è cosi simile al modello originale ma la differenza di prezzo è senza dubbio notevole.
I fringe socks nascono dall'ossessione dell'ex Direttore Creativo di Alaïa Pieter Mulier, ora al timone di Versace, per forme sinuose e costruzioni architettoniche cucite negli abiti. Le ultime collezioni del designer giocano con la dicotomia tra tessuti essenziali monocolore e strutture minimali, esaltate da tagli asimmetrici, inserti voluminosi e materici o ancora con accessori al limite del surreale, proprio com i fringe socks. Le frange restano poi uno dei fil rouge che caratterizzano le collezioni Alaïa: spuntano dai tubini o in top e adesso anche su collant che aderiscono al corpo e danno l'illusione di appartenere all'abito quando in realtà si tratta di un accessorio differente.

Tutto questo giustifica il prezzo di un paio di calzini? Forse no, ma le dinamiche e i prezzi di abiti e accessori di lusso hanno regole molto particolari. Il costo elevato in molti casi è necessario per aumentare il desiderio, per creare una spinta verso qualcosa di irraggiungibile. Va anche detto che pezzi del genere vengono spesso creati per aumentare la visibilità del marchio, per far parlare. Per lanciare una provocazione sperando che diventi virale o sia utile per aumentare interazioni legate a post e contenuti in cui il brand sia ben visibile. La moda si nutre anche di questo e i fringe socks di Alaïa potrebbero essere il prossimo accessorio capace di far parlare.
