Tutti vogliono le focaccine Esselunga: ore in fila per il nuovo gadget delle Olimpiadi Milano- Cortina

Negli ultimi giorni è pin-mania, sembrano essere tutti alla disperata ricerca delle spillette dedicate ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina: da quelle dedicate a Milano, a quelle che richiamano i principali piatti della cucina italiana, fino alle più rare che rimandano alle delegazioni internazionali più piccole, come Iran o Filippine. È esplosa insomma una vera e propria passione per i gadget delle Olimpiadi, che vengono venduti o distribuiti gratuitamente in ogni angolo della città meneghina e questo ha portato tantissime persone a mettersi in fila per ore e ore. L'ultima volta che avevamo visto questa scena durante eventi simili a Milano, come al Fuori Salone o alla Fashion Week, le persone avevano rivenduto su siti come Vinted articoli a produzione limitata, primo fra tutti il caso degli sgabelli di Etro. Dopo le spille, stavolta non è una collaborazione di lusso né tantomeno un pezzo di design da collezione ad attirare l'attenzione, ma un semplice peluche a forma di focaccina dell’Esselunga. Morbido, sorridente, irresistibile, tanto da spingere centinaia di persone a mettersi in coda per ore pur di portarselo a casa gratis. La domanda, inevitabile, è una sola. È davvero così irresistibile da valere sette ore in piedi ad aspettare?

File lunghissime al Castello Sforzesco, follia collettiva?
Il protagonista della vicenda è il gadget creato dallo studio di design Giò Forma e distribuito gratuitamente da Esselunga in questi giorni a Milano presso l’omonima installazione a forma di casa situata nell’area del Castello Sforzesco. Si tratta di un peluche a forma di focaccina, chiaro richiamo a uno dei prodotti più iconici del marchio, regalato in quantità limitata nell’ambito di un’iniziativa promozionale di Esselunga e Balich Wonder Studio.
Il risultato è stato immediato: file lunghissime fin dalle prime ore del mattino, attese di diverse ore, persone arrivate con largo anticipo per assicurarsi uno dei pezzi disponibili, soprattutto ieri dopo che le foto erano esplose sui social settimana scorsa. Le persone hanno aspettato cinque, sei, addirittura sette ore per un peluche. Gratuitamente, certo; adorabile, senza dubbio, ma pur sempre un piccolo oggetto che sta comodamente in una mano. Il meccanismo, però, è noto, specialmente a Milano, dove edizione limitata più gratuità corrisponde ad attrattiva alle stelle. E così la focaccina diventa un piccolo trofeo urbano, simbolo di appartenenza e, perché no, di "resistenza alla coda".
Dallo sgabello del Fuori Salone alla focaccina dell'Esselunga
Non è la prima volta che Milano si lascia travolgere da un gadget (e non sarà di certo neanche l’ultima). Era già successo durante il Fuori Salone ad aprile dell’anno scorso, quando alcuni oggetti distribuiti gratuitamente negli stand, tra cui celebri sgabelli di Etro, erano finiti online a prezzi altissimi poche ore dopo la chiusura della fiera. L’oggetto gratuito si trasforma in oggetto di culto, e subito dopo, forse per i più furbi, in potenziale merce di rivendita. È facile immaginare che le focaccine di peluche non facciano da eccezione.

Già si intravedono annunci sui siti online di rivendita, con prezzi che trasformano un omaggio in piccolo investimento, il passaggio è infatti rapidissimo e comunque in qualche modo le persone dovrebbero essere pagate per aver fatto 7 ore di fila, no? Da gadget simpatico a oggetto da collezione, da coda sotto il sole a possibile guadagno, in mezzo resta una domanda che suona quasi filosofica. Quanto vale davvero il nostro tempo? Sette ore per una focaccina soffice e sorridente forse raccontano più di noi che dell’oggetto in sé.