Tutti pazzi per lo Scream Club, lo psicologo: “Urlare in gruppo non ci fa sentire giudicati, il nostro dolore è condiviso”
Quando incrociate qualcuno per la strada, vi chiedete mai quanto sia stressato o quanta voglia abbia di andare in un luogo isolato e gridare? Con ogni probabilità ne ha molta di più di quanto pensiate. Probabilmente, se glielo chiedeste, non avrebbe problemi a portarvi con se per urlare in compagnia. È quello che è successo a Emanuel Hernandez e Elena Soboleva, una coppia di Chicago che ha fondato il primo Scream Club al mondo. Da un semplice litigio per la strada è nata l'iniziativa che, da un anno a questa parte, ogni domenica raccoglie centinaia di persone che insieme sfogano lo stress unendosi in un grande urlo liberatorio.
Da rimedio per un litigio a momento di sfogo collettivo: come nasce lo Scream Club di Chicago
Emanuel Hernandez ha lasciato la sua carriera da attore per trasferirsi a Chicago e stare con la sua compagna Elena. Tuttavia, abituarsi alla convivenza e a creare una propria routine in una città completamente nuova può essere molto stressante. Un giorno tutto ciò è venuto a galla, e i due hanno finito per litigare mentre camminavano lungo il lago Michigan. Hernandez ha sentito una grande voglia di mettersi a urlare per stemperare tutta la tensione accumulata e ha chiesto a Elena se anche lei volesse unirsi a lui, e così è stato. Hanno cercato un luogo che fosse il più appartato possibile, ma quando si sono messi a urlare hanno notato delle persone che li guardavano in lontananza. A quel punto, Emanuel ha chiesto loro se volessero unirsi e hanno accettato di buon grado.
È stato in quel momento che la coppia ha deciso di fondare lo Scream Club Chicago. Hanno creato volantini che invitavano a riunirsi ogni domenica sul lungolago del quartiere di Lincoln Park e, dopo qualche settimana, l'iniziativa attirava già qualche centinaio di persone. Visto il successo, Emanuel ed Elena hanno iniziato ad ampliare il progetto, esportandolo anche in altre città degli Stati Uniti. Oggi lo Scream Club Chicago ha anche un proprio sito web, dove gli utenti possono caricare l'audio del proprio urlo liberatorio e ascoltare quelli degli altri, c'è anche una classifica che premia chi ha urlato per più tempo. Il sito prende alla lettera il suo slogan: "Nient'altro che urla", infatti se cliccherete sulla sezione informazioni, verrete accolti da una lunga serie di "AAAAHH!".
Lo psicologo Matteo Merigo: "Urlare insieme per vergognarsi di meno"
Urlare più forte che si può "è solo una delle tante forme che abbiamo trovato per sfogare le nostre pressioni" dice lo psicologo Matteo Merigo. Si potrebbe pensare all'urlo come una di quelle attività che è meglio fare da soli, in un luogo più isolato possibile. Tuttavia, Merigo sottolinea quanto il gruppo sia importante per trarre da ciò il massimo beneficio: "Spesso il pensiero che può arrivare è che sì, sto urlando nella mia intimità, ma magari sembro pazzo facendo una cosa di questo tipo", entra in gioco una certa inibizione che il gruppo aiuta a scacciare, in quanto, quando sono tante persone a farlo, l'atto di mettersi a urlare "diventa socialmente condiviso". Secondo Merigo , inoltre "ci si sente giustificati anche perché diventa un appuntamento fisso. Ci si sente meno soli perché si instaura un inconscio collettivo, capiamo che il nostro dolore è condiviso".
La dinamiche di gruppo, però, non incentivano tutti alla stessa maniera "perché quando entriamo al loro interno, si formano tutta una serie di figure: c'è chi entra in competizione, e quindi è spinto a urlare più forte, qualcun altro invece può sentirsi utile nell'aiutare l'altro a esprimersi di più. In ultimo, possono nascere tutte quelle dinamiche classiche che si presentano in qualsiasi aggregazione, quindi relazioni o anche amore."
Anche il benessere segue la moda
Matteo Merigo tiene infine a riflettere su quanto la durata di questo fenomeno sia difficile da prevedere: "Qualche anno fa andava di moda la Rage Room, qualche anno prima il ballo scoordinato o lo yoga della risata, anche alcuni aspetti della psicologia o del benessere non sono esenti dalle mode." Secondo lo psicologo, lo Scream Club è un fenomeno "che ha una sua espressività, una sua identità", ma questa rischia di essere snaturata proprio da quelle dinamiche di gruppo che la rendono più forte: "Bisogna capire poi quanto questa identità non venga soverchiata da quelle che sono le anarchie che si possono creare all'interno dei gruppi, cioè si continua a modificare qualcosa fino a perdere il significato originale."