Tony Effe si scusa per la frase sulle persone schiave del cibo: “Volevo spronare la gente a fare sport”
Si è alzato un comprensibile polverone attorno alle parole di Tony Effe, pronunciate con eccessiva spavalderia in una Instagram Story: sono diventate a tal punto virali, da costringere il rapper a una replica, mettendoci la faccia per scusarsi.
La provocazione di mercoledì è risultata davvero eccessiva, anche perché il tema da lui toccato con estrema superficialità è attuale e sensibile, considerando anche il pubblico giovanissimo del rapper. Ammettendo con orgoglio di indossare una taglia 26 da donna (corrispondente a una 38-40 italiana) e facendo passare questo numero per un trofeo, ha apostrofato gli altri come "schiavi dei carboidrati, degli zuccheri, del cibo". Le sue parole controverse hanno fatto il giro del web, fortemente criticate da psicologi e nutrizionisti, che ci hanno tenuto a puntualizzare quanto fossero tossiche.
E in effetti, era impossibile restare indifferenti, dinanzi a una persona che si vanta della propria taglia e la esibisce come fosse una garanzia di valore, di qualità, di unico modello possibile per essere "giusti" a questo mondo. Viceversa, vengono indicati zuccheri e carboidrati come nemici, demonizzati pericolosamente perché "colpevoli" per così dire di impedire il raggiungimento della tanto agognata taglia S.
"Non volevo offendere nessuno, ma siamo esseri umani e sbagliamo – ha puntualizzato oggi il rapper, sulla scia delle tante critiche ricevute – Sto cercando di mandrae un messaggio positivo, sto cercando di spronando la gente a fare di più, a non fermarsi, a correre, a fare sport perché fa bene. Chiedo scusa a tutti". Il riferimento è al nuovo stile di vita adottato: è riuscito a smettere di fumare sostituendo questo gesto con una più salutare corsetta. "Ero dipendente, fumavo 4-5 canne al giorno. Ora ogni volta che ho lo stimolo di fumare, prendo e vado a correre" ha raccontato in un video precedente. E fin qui nulla di male, è certamente un gesto che gli fa onore, ma sicuramente qualcosa è andato storto nell'esposizione del consiglio: effettivamente sembrava soltanto una sterile offesa fatta con molta leggerezza e senza curarsi delle conseguenze.