Prada veste gli astronauti sulla Luna: le tute tecnologiche aiutano respirazione e regolano la temperatura

Nuove tecnologie avanzate per gli astronauti destinati ad andare sulla Luna: Prada e Axiom Space sono tornati a collaborare e hanno annunciato un importante passo in avanti nella costituzione delle tute spaziali. L'obbiettivo è renderle più sicure ed efficienti durante l'attesissima nuova missione Artemis III della NASA: dopo 50 anni gli astronauti torneranno ad esplorare la superficie lunare. Per proteggerli dall'imprevedibilità dell'ambiente spaziale, Prada e Axiom Space hanno progettato il nuovo Liquid Cooling and Ventilation Garment (LCVG), un sistema che va indossato sotto la tuta spaziale Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU).

AxEMU, le nuove tute spaziali dal design italiano
Nel 2024, in occasione dell'International Astronautical Congress (IAC), il più importante ritrovo globale dedicato allo spazio, sono state presentate le nuove tute spaziali per la missione Artemis III. Axiom Space ha progettato e realizzato i modelli, mentre Prada ha contribuito al design e all'ingegnerizzazione dei materiali e il risultato finale sono delle tute studiate fin nei minimi dettagli per facilitare il lavoro degli astronauti. I vantaggi sono molteplici: in primo luogo, le nuove tute offrono maggiore flessibilità, permettendo una maggiore gamma di movimenti. Sono poi progettate per adattarsi a un'ampia varietà di corporature, proteggendo senza differenza dalle radiazioni e dalle temperature estreme e gelide che si trovano nella zona del Polo Sud lunare.

LCVG, l'ultimo sistema che protegge gli astronauti
Sempre per garantire sicurezza e comfort, Prada e Axiom Space sono tornati a collaborare creando questa volta LCVG, ovvero il Liquid Cooling and Ventilation Garment. Si tratta questa volta dello strato più interno della tuta spaziale, studiato per dare una stabilità alla temperatura corporea degli astronauti e aiutare le funzioni respiratorie durante le esplorazioni sulla superficie lunare. Ma come è stato reso possibile? Grazie a tecniche di modellazione 3D, gli scienziati hanno posizionato una rete di tubi sulla parte del dorso e degli arti intrecciati nel tessuto che fanno circolare acqua fredda. L'acqua serve per assorbire il calore prodotto dal metabolismo dell'astronauta e aiuta a mantenere una temperatura corporea stabile, evitando in questo modo il surriscaldamento.

Il sistema riesce a durare fino a 8 ore, aspirando l'anidride carbonica espirata dall'astronauta e immettendo invece ossigeno fresco all'interno del casco. Una volta riscaldata dal corpo, l'acqua viene poi mandata nel sistema primario opresente nello zaino, dove viene raffreddata prima di essere nuovamente rimessa in circolo. Si tratta di un progetto geniale che nasce dall'incontro tra la migliore ingegneria al mondo e l'eccellenza italiana: in particolare, l'esperienza di Prada nei materiali ad alte prestazioni ha permesso di scegliere fibre tecniche che permettono di usare la tuta più a lungo durante le missioni.