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Oggi è Dating Sunday, il giorno del match perfetto (o quello in cui siamo più annoiati)

La prima domenica di gennaio è la dating sunday: aumenta l’attività degli utenti delle app. Complice la noia post feste si è più predisposti a fare match.
A cura di Giusy Dente
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Finché si è presi dai festeggiamenti e circondati di amici, è facile tenere a bada i pensieri, si riesce a gestire quel flusso di malumore e malinconia che inevitabilmente è collegato all'arrivo dell'anno nuovo. Perché sì, cominciano 12 mesi nuovi tutti da scoprire che generano un certo entusiasmo, ma i 12 che ci si lascia alle spalle fanno comunque riflettere: i fallimenti, gli obiettivi non raggiunti, le persone che abbiamo perso, le delusioni.

Insomma, gennaio è sempre tempo di bilanci e quando ci si ritrova da soli nella propria stanza, i pensieri si concentrano tutti lì. Una volta strappata la pagina di dicembre dal calendario niente più brindisi, tombolate, pranzi succulenti, ritrovi in famiglia, uscite: si ritorna alla routine e si deve fare i conti con ciò che nella nostra vita proprio non va.

E quando il fronte problematico è quello sentimentale, ecco subentrare quel misto di solitudine, noia, scoraggiamento. Le dating app si sono rivelate un balsamo per queste ferite. Sono un modo veloce per fare due chiacchiere, flirtare, conoscere gente nuova, buttarsi a capofitto in una conoscenza. Certo, la delusione è dietro l'angolo: non sempre le persone si rivelano all'altezza delle aspettative, noi stessi spesso non lo siamo per l'altro. Il cosiddetto "match perfetto" è effettivamente un miraggio: anche se poi c'è sempre quell'amica a darti speranza, a farti credere nella dating app, perché lei lì sopra ci ha conosciuto il suo compagno e padre dei suoi due figli.

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Ecco quindi che ci ricaschi e dopo averle disinstallate tutte, al termine di un appuntamento disastroso, in preda alla noia di inizio anno ti ributti in quel fantastico mondo fatto di domande che si ripetono sempre uguali. In fondo è gennaio, perché non darsi una possibilità? E perché non farlo proprio domenica 4 gennaio?

La prima domenica di gennaio, infatti, è nota come dating sunday: è il giorno in cui aumenta l'attività da parte degli utenti delle dating app, che si sentono più predisposti verso nuove conoscenze, più pronti a mettersi in gioco, più propensi a fare match. Hinge ha fatto delle ricerche in merito. Il Dating Sunday 2025  (che cadeva il 6 gennaio) ha visto il numero più alto di messaggi e Like inviati rispetto a tutte le domeniche precedenti del 2024. C'è stato un aumento del 31,2% dei Like del 24,5% dei messaggi rispetto a una domenica media. Entrando ancora più nello specifico, in Italia il momento col boom di interazioni è stato rispettivamente alle 11:00 per i Like, alle 18:00 per i messaggi vocali e alle 22:00 per i messaggi.

Vero è che le app di incontri hanno conosciuto un calo decisivo. Colpa della cosiddetta dating fatigue, che è proprio quella sensazione di stanchezza che deriva dal fare appuntamenti inconcludenti, deludenti, superficiali. Il rischio c'è, soprattutto quando all'aperitivo si arriva già scoraggiati e disillusi in partenza. Il problema delle app è il senso del "dovere" che si portano dietro: doverle usare per forza perché unico modo per uscire dalla singletudine, perché le usano tutti e perché, Dio la benedica, c'è sempre l'amica che ce l'ha fatta a trovare l'amore in questo modo.

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Ma le dating app non sono una modalità adatta a tutti, soprattutto se si è poco propositivi al riguardo, poco aperti alle possibilità. Logan Ury, Lead Relationship Scientist di Hinge, per esempio, suggerisce di avere un profilo che racconti davvero ciò che si è, per evitare di partire col piede sbagliato all'insegna della menzogna. Vendersi eccessivamente nella bio, per esempio, è un modo per apparire più interessanti: si parla di bio bating. È la tendenza che porta tutti a inserire come interessi i viaggi e i libri: mentire per attrarre di più. È una tecnica tossica che si rivela controproducente per entrambi, per chi mente e per chi la menzogna la subisce: solo spreco di tempo ed energie, che è esattamente ciò di cui non si ha alcun bisogno.

Forse il fallimento delle app è da attribuire alla quantità: ci si è persi una conversazione dietro l'altra, un appuntamento dietro l'altro. Una sorta di corsa al match perfetto. Dovremmo forse riscoprire la qualità di una conoscenza, che possa effettivamente portare un po' di brio nella nostra vita: almeno per non ritrovarsi più soli e annoiati di prima.

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