Le divise alle Olimpiadi Invernali: dall’inno di Mameli nelle giacche dell’Italia all’abito tradizionale mongolo

Ormai è tutto pronto per dare ufficialmente il via alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La cerimonia di apertura si svolgerà venerdì 6 febbraio, ma alcune competizioni preliminari sono in programma già oggi. I Giochi sono dedicati a una serie di discipline tra cui sci, pattinaggio, biathlon, curling, slittino. Le competizioni si svolgeranno tra Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero, Anterselva. Vedranno coinvolte le nazionali di 92 Paesi per un totale di 1538 uomini e 1362 donne tra cui un totale di 196 atleti italiani.
Tutti scenderanno in pista con le apposite divise disegnate e realizzate per l'occasione. Ogni Paese si è affidato a un brand che ha pensato a qualcosa di unico e caratteristico, di rappresentativo.

L'Italia ha scelto Emporio Armani: il bianco è il colore protagonista, che rimanda ovviamente al candore delle cime innevate. Dentro le giacche è stato stampato il testo dell'inno di Mameli, proprio come era stato fatto per le Olimpiadi 2024. Qualcosa di simile anche per il team Australia di Sportscraft e Karbon: la fodera della giacca nasconde i nomi di tutti gli atleti olimpici invernali australiani della storia.

Bianco anche per le divise degli USA, firmate da Ralph Lauren per la decima volta, composte da cappotti di lana, piumini e maglioni che rimandano ai look da montagna vintage degli anni '90. La Gran Bretagna scenderà in campo con le divise firmate da Ben Sherman. Il tuffatore inglese Tom Daley si è invece occupato degli accessori, disegnando a mano personalmente sciarpe e cappelli per i portabandiera. Il nuotatore è un fan dell'uncinetto: da questa passione è nato anche un suo brand di capi crochet.

Sembrano arrivare da un'altra epoca e un'altra dimensione le divise della Mongolia. Il marchio Goyol Cashmere delle stiliste Michel & Amazonka (due sorelle) ha proposto una reinterpretazione del deel (l'abito tradizionale mongolo) in chiave contemporanea. Sono vere e proprie opere d'arte realizzate in cashmere, rappresentano il più alto modello di artigianato e lavorazione della seta. Il deel veniva indossato nell'Impero Mongolo dal XIII al XV secolo, dunque è un omaggio alla storia del Paese. Allo stesso modo c'è un simbolismo anche nell'uso del cashmere, indossato dai nomadi della Mongolia per resistere agli inverni più freddi e alle temperature più basse.

Adidas è sponsor di 12 squadre olimpiche e paralimpiche (tra cui Team Polonia, Team Etiopia, Team Ungheria, Team Turchia). Il brand ha realizzato una collezione di 700 capi: per le competizioni, le premiazioni, le cerimonie di apertura e chiusura. Non poteva mancare ovviamente anche una linea per tifosi e appassionati. Sono modelli dai design e dai colori audaci, che rappresentano visivamente l'identità di ogni nazione.

Le Coq Sportif per la Francia ha scelto una palette di colori fredda, perfetta data l'ambientazione: le grafiche si ispirano alle mappe topografiche e sono state realizzate con le tecniche di sfregamento dei tessuti con i pigmenti. La Norvegia ha fatto un tuffo indietro nel tempo: vedremo gli atleti con i maglioni di Dale of Norway, che ha reinterpretato il maglione indossato per la prima volta dalla squadra norvegese alle Olimpiadi di Cortina d'Ampezzo del 1956.