La camicia “bruciata” dal ferro da stiro costa 700 euro: l’incidente domestico diventa status symbol

Quando si diventa grandi e si comincia a provvedere da soli alle faccende domestiche, inevitabilmente si cade in alcuni errori, di quelli che a raccontarli poi fanno inorridire le mamme e le nonne. C'è chi lava bianchi e colorati insieme, generando un arcobaleno di capi multicolore. C'è chi sbaglia il lavaggio e si ritrova con i maglioni di lana rimpiccioliti di due taglie. C'è chi esagera con le dosi di detersivo e ammorbidente, allagando il pavimento del bagno. C'è chi dimentica il ferro da stiro poggiato sul lenzuolo, bucandolo irrimediabilmente. Proprio di quell'effetto bruciato marroncino, tipico del ferro da stiro abbandonato su un tessuto, si è appropriata Vetements per realizzare una camicia.
La Maison, infatti, ha messo in vendita una camicia che inevitabilmente ha attirato l'attenzione e ha fatto discutere. In tutto e per tutto è una normalissima e semplicissima camicia bianca. Ad impreziosirla c'è solo una stampa grafica inconfondibile: la forma è quella triangolare della bruciatura scura che lascia il ferro da stiro, quando resta qualche secondo di troppo poggiato sul tessuto. Provocazione? Gioco? Ironia? Mossa di marketing? Qualunque cosa sia ha funzionato, visto che la camicia è introvabile, a eccezione di alcuni siti di rivendita che la propongono a circa 700 euro (rispetto ai 1000 dollari iniziali).

La Casa di Moda, in realtà, ha preso ispirazione da un altro brand che in passato ha proposto un capo simile. Bisogna tornare indietro nel tempo fino al 2007, quando Martin Margiela per Maison Margiela realizzò una canotta bianca con lo stesso identico effetto nella collezione Primavera/Estate 2007. La canotta a costine sembrava rovinata, sembrava bruciata, ma era solo un modo per far riflettere sul concetto di imperfezione, per portare questa parola anche nell'ambito del lusso, tradizionalmente associato alla bellezza, alla perfezione, all'impeccabilità. Una camicia bianca macchiata, ma col logo di un marchio di lusso, è ancora di lusso?
La camicia di Maison Margiela prima e di Vetements dopo, prende ispirazione da un incidente domestico, che diventa la "scusa" per proporre un oggetto del desiderio da possedere a tutti i costi, un oggetto di design vero e proprio rigorosamente costosissimo, perché resta pur sempre il capo di una Maison prestigiosa. Ovviamente il web si è scatenato coi commenti: "Mia madre l'ha fatto gratis", "Non dirò che ho bruciato la camicia di mio marito, ma che l'ho comprata da questo marchio", "A quanto pare la mia pila di vestiti da lavare è in realtà un archivio di alta moda".