Chi sono i “figliocci” di Valentino, dai fratelli Sean e Anthony Souza a Sarah Silvestri: i possibili eredi

Valentino Garavani è morto la scorsa settimana a 93 anni, lasciando un vuoto immenso nel mondo della moda, che lo ricorderà per sempre come "l'ultimo imperatore". Per tutta la vita si è circondato di bellezza, non a caso fuori la camera ardente è stato esposto uno dei suoi motti, "I love beauty, it's not my fault", e di sicuro continuerà a essere considerato ancora a lungo il simbolo dell'eleganza discreta e senza tempo. Dopo che lo scorso venerdì sono andati in scena i sontuosi funerali, ora i media provano a fare delle previsioni sul testamento (che indicherà come dividere il patrimonio di 1,5 miliardi di euro). Chi sono i "figliocci" (segreti e non) del designer?
Chi sono i fratelli Sean e Anthony Souza
Carlos Souza e Valentino si conobbero a Rio de Janeiro nel 1973 (l'anno dopo la fine dell'amore con Giammetti) e tra loro fu subito colpo di fulmine, tanto che il brasiliano si trasferì a Roma, dove divenne responsabile delle pubbliche relazioni della Maison. Con lui c'erano anche i figli Sean e Anthony, nati dalla relazione con la modella Charlene Shorto de Ganay e adottati effettivamente dallo stilista. Hanno sempre vissuto tra il castello di Wideville a Parigi e la villa di Roma, rimanendo il più possibile lontani dai riflettori. Oggi continuano a dedicarsi alle loro passioni nella più totale privacy (hanno anche adottato uno pseudonimo) ma ricorderanno per sempre Valentino come un padre, un mentore e una guida. Sean, inoltre, ha anche dato allo stilista dei "nipoti", ovvero i due gemelli nati dalla relazione con la compagna, la modella Raica Oliveria,

La storia di Sarah Silvestri e il legame con Valentino
Nella vita di Valentino c'è stata anche un'altra figura "familiare" che ha vissuto ben lontana dalle luci della ribalta. Si tratta di Sarah Silvestri, da molti definita la "figlia segreta" dello stilista. Il loro rapporto nacque nel 1992, quando il papà Giovanni Sivestri entrò nell'atelier della Maison. Lo stilista, colpito dal suo fascino e dal suo passato di tossicodipendenza, gli offrì un lavoro, che quest'ultimo rifiutò perché, oltre ad avere una bambina a casa di cui occuparsi, aveva appena sostenuto un altro colloquio. Poche ore dopo, però, l'uomo morì al Policlinico Umberto I per overdose. La figlia Sarah si ritrovò ad affrontare processo, udienze e parole vergognose ma a salvarla arrivò proprio Valentino, che mandò le sue segretarie a Tor Bella Monaca per occuparsi di quella che all'epoca era solo una bambina. Da allora per lei ci furono regali, pacchi e bonifici, tutti mandati nella più totale discrezione, una sorta di "appoggio spirituale" che le ha permesso di andare avanti senza il padre biologico. Oggi Sarah è un avvocato internazionale e non può fare a meno di piangere l'uomo che "ha incarnato l'eleganza dell'anima".