Camilla racconta la vita con Carlo in un documentario: amano leggere insieme, ma lui la disturba ridendo

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Carlo e Camilla
Camilla ha eccezionalmente raccontato in un documentario della BBC come ama trascorre il tempo col marito Carlo III: hanno entrambi la passione per i libri.

La vita coniugale longeva di Carlo e Camilla si fonda, come per qualunque coppia "normale" su interessi comuni. Sia il re che la regina sono grandi appassionati di libri e lettura. Non a caso, per cercare di promuovere questa sana abitudine, nel 2021 (in piena pandemia) l'attuale sovrana ha aperto un book club sui social e due anni più tardi ha fondato un'organizzazione benefica dedicata. Il suo impegno deriva sicuramente dall'esperienza in prima persona di lettrice: comprende quanto sia importante questa attività. E a quanto pare, i libri oltre a far bene alla mente, hanno fatto bene anche alla coppia e al loro matrimonio.

È quanto ha raccontato Camilla stessa, nel documentario della BBC intitolato The Book That Changed My Life andato in onda mercoledì 14 ottobre. Eccezionalmente si è addentrata nella quotidianità del suo matrimonio, andando oltre la figura pubblica Carlo e restituendo un suo ritratto di uomo e marito. I libri hanno un ruolo in questo quadro perché sono una componente molto radicata nelle loro giornate. La regina ha raccontato che entrambi hanno l'abitudine di leggere prima di cena. È il loro momento speciale, quello in cui possono permettersi di chiudere il mondo fuori, smetter di essere re e regina ed essere solo Carlo e Camilla.

"Ci piace stare seduti in silenzio a leggere" ha rivelato. E parallelamente si è anche lasciata andare a un altro aneddoto divertente, che rivela qualcosa che del marito la infastidisce (bonariamente): "Ogni tanto, quando sono assorta nella lettura, lo sento ridere di cuore per qualcosa. È molto fastidioso, perdo il filo, oppure mi ritrovo a piangere all’improvviso, ma resta un momento bellissimo e sereno". Il genere preferito di Carlo sono le biografie, mentre Camilla predilige thriller e narrativa storica.

Nel documentario Camilla si è lasciata andare anche ai ricordi, spiegando che la sua passione per la lettura è stata ereditata dal padre, che proprio leggendo cercava di restare lucido durante gli anni di prigionia durante la guerra in Germania nei primi anni '40. Ha poi aggiunto: "Quando leggi non pensi a te stesso, puoi immergerti nella vita degli altri e questo allevia lo stress. Penso che sarebbe una tragedia totale se i libri scomparissero per sempre. Fanno parte del nostro patrimonio culturale. Se non si leggesse più, personalmente penso che tanto varrebbe arrendersi, perché non saremmo più nemmeno umani".

E se non si leggesse sicuramente si invecchierebbe prima! La lettura, infatti, ha potere antiage come ha spiegato a Fanpage il neuorologo Iannoccari: "La lettura sollecita l'attivazione delle parti del cervello e le mantiene toniche ed efficienti".

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