Awar Odhiang è la Modella dell’Anno: dal campo profughi in Etiopia alla passerella Chanel
Il British Fashion Council ha annunciato il nome della Model of the Year. Individuare la modella da premiare con questo riconoscimento, è una missione che va oltre il riconoscimento di una carriera: solitamente si cerca di raccontare anche una storia. E Awar Odhiang incarna perfettamente i due aspetti: una carriera in ascesa e una storia difficile alle spalle. Riceverà il premio lunedì 30 novembre nel corso della serata organizzata a Londra, presso la Royal Albert Hall.

La storia di Awar Odhiang
Awar Odhiang è nata in un campo profughi in Etiopia, ma è cresciuta in Canada: è arrivata lì quando aveva 2 anni, come rifugiata assieme alla famiglia. Erano in cerca di una vita migliore. Ha coronato il sogno di calcare le passerelle più prestigiose del settore. Alla moda non aveva mai pensato in modo serio, poi è stata notata da un talent scout quando era all'Università e da lì, è stato un crescendo. È stata proprio lei a chiudere lo show di debutto di Matthieu Blazy da Chanel. In pochi mesi si è imposta alle Fashion Week non solo per la sua bellezza, per il suo modo di sfilare: la sua storia di riscatto personale ha avuto un grande impatto nel settore, un'impronta andata oltre le sfilate. In quanto donna che ha dovuto colmare distanze geografiche e sociali per ottenere la propria rivincita, simbolicamente rappresenta un invito a credere nei sogni. Intervistata da WWD, infatti, ha rivelato che il suo motto è: "Ciò che è destinato a te è già in cammino".

Chiudere il primo show di un Direttore creativo è un onore per una modella: a maggior ragione se la Maison in questione è Chanel, icona mondiale di lusso ed eleganza. A quella particolare modella, il designer affida il compito di dare l'ultima impressione al pubblico, di imprimere all'intero show un certo significato. Nel caso di Awar Odhiang, al di là del modo di indossare un vestito, Blazy l'ha certamente scelta anche per portare in passerella un'idea, un valore, un messaggio. Ha raccontato nell'intervista: "Mi hanno scritto che ho portato gioia e una ventata di aria fresca alla Settimana della moda. E questo significa davvero molto per me, perché non mi aspettavo una reazione così forte da parte di tutti, ma allo stesso tempo mi rende orgogliosa in questo momento perché ho fatto qualcosa di insolito nel settore".

Oltre alle sfilate, in questi mesi Awar Odhiang è apparsa sulle copertine delle riviste di moda, è stata il volto di diverse campagne, spaziando tra marchi di fascia diversa, da Loro Piana a H&M a Victoria's Secret, che si rivolgono chiaramente a pubblici molto diversi. Questa versatilità ha sicuramente avuto un'incidenza nella valutazione del British Fashion Council, che non ha potuto né voluto ignorare questa figura, dandole il giusto riconoscimento.