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Al via oggi i saldi invernali 2026: come fare acquisti in sicurezza online e in negozio

In Italia è tempo di saldi. Quasi tutte le regioni hanno optato per la data del 3 gennaio, come giorno di inizio.
A cura di Giusy Dente
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Gennaio significa archiviare le festività lasciandosi alle spalle abbuffate e brindisi. Ma Significa anche saldi invernali. L'inizio del mese, infatti, corrisponde sempre all'avvio delle svendite, che cominciano proprio in concomitanza coi primi giorni di gennaio. Quest'anno come data è stata scelto il 3 gennaio, che segna dunque ufficialmente l'inizio del saldi invernali 2026, che consentiranno di accedere a ogni tipo di prodotto (abbigliamento, elettronica, accessori, arredamento) a prezzi ribassati. Non c'è una data fissa di inizio saldi invernali né una data univoca per tutte le regioni. Secondo quanto stabilito dagli "Indirizzi unitari delle Regioni sull’individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione", infatti, le regioni si orientano per il primo giorno feriale che precede l'Epifania, ma non è una regola fissa e possono dunque esserci eccezioni nel calendario. Stavolta per esempio, si comincia il 3 gennaio quasi dappertutto, ma con due eccezioni: la Valle d’Aosta ha anticipato a ieri 2 gennaio, mentre l'Alto Adige ha deciso di aspettare, posticipando all’8 gennaio.

Consigli per acquisti in sicurezza

Quest'anno Confcommercio ha stimato un giro d'affari da 4,9 miliardi, circa 137 euro a persona, con spese concentrate soprattutto nei negozi fisici per l'87%, con meno incidenza dell'online. Quest'ultimo resta appetibile soprattuto nella fascia d'età compresa tr i 18-34 anni. Secondo il sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti gli italiani saranno quest'anno molto attenti e spenderanno soldi sono se realmente convinti: il 53% ha detto che metterà mano al portafogli solo dinanzi all'offerta giusta. Purtroppo, infatti, il rischio di truffa è dietro l'angolo; oppure si rischia di farsi prendere dall'entusiasmo e di portare a casa qualcosa di non necessario.

Il consiglio è di prestare attenzione alla qualità più che alla quantità, monitorando l'andamento dei prezzi anche nei giorni precedenti l'avvio dei saldi, così da essere certi di puntare effettivamente articoli a prezzo ribassato e non a percentuali gonfiate. Quando c'è poca chiarezza sul prezzo meglio diffidare, così come quando lo sconto è talmente conveniente da far storcere il naso. Spesso, purtroppo, i cartellini sono poco chiari o fuorvianti o ingannevoli: dovrebbero, invece, contenere sempre prezzo di partenza, prezzo finale e percentuale di sconto ben in vista. Il negoziante oltre a questa accortezza è tenuto anche a tenere la merce in saldo ben separata dalle nuove collezioni, che non rientrano nelle promozioni a carattere stagionale.

C'è sempre molta incertezza in merito ai cambi prodotto in periodo di saldi. Il negoziante è obbligato a sostituire la merce difettosa, ma solo mostrando lo scontrino e non oltre i due mesi dalla data di acquisto. Il cambio di merce priva di difetti non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante e sempre muniti di scontrino. Infine, il commerciante non può rifiutare il pagamento elettronico esigendo quello in contanti. A proposito di pagamento elettronico, questo si rivela fondamentale per gli acquisti online, dunque per operare in serenità meglio affidarsi a rivenditori sicuri, senza cadere nella trappola di mail sospette che potrebbero contenere link con phishing o truffe. Un sito di pagamento sicuro ha il simbolo del lucchetto nella barra di indirizzo.

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