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Il significato dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, l’opera acquistata dall’Italia a 14,9 milioni

L’Ecce Homo di Antonello da Messina, un rarissimo capolavoro del Rinascimento italiano, è stato battuto all’asta da Sotheby’s. Ad aggiudicarselo è stato il governo italiano con un’offerta di 14,9 milioni di dollari.
A cura di Valeria Paglionico
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Si è appena conclusa una nuova asta da record, quella dedicata all'Ecce Homo di Antonello da Messina, un rarissimo capolavoro del Rinascimento italiano. Messa in vendita da Sotheby's la settimana scorsa, oggi l'opera d'arte è tornata nel nostro paese: ad acquistarla, infatti, è stato il governo italiano, che ha vinto l'asta con un'offerta di 14,9 milioni di dollari. Ecco com'è nata l'opera e il suo significato simbolico.

La storia dell'Ecce Homo di Antonello da Messina

Ecce Homo è il soggetto dipinto da Antonello da Messina in una serie di dipinti databili tra il 1465 e il 1475. Quello venduto all'asta da Sotheby's è il primo della serie, che fino ad ora era appartenuto a un proprietario privato (tutti gli altri sono in famosi musei, dal Met di New York a Palazzo Spinola a Genova). Si tratta di un quadro a due facce, su un lato c'è Ecce Homo che emerge dall'oscurità con gli occhi rossi e gonfi e delle gocce di sangue che colano dalla corona di spine, mentre dall'altro lato c'è San Girolamo penitente. Quest'ultimo è raffigurato in un paesaggio desertico e spoglio, completamente devoto a Cristo. Per quale motivo l'opera era tanto ambita? Non solo è estremamente rara (solo una quarantina di quadri del pittore sono arrivati ai giorni nostri), rappresenta anche un'assoluta innovazione artistica, nonché l'impronta fisica della fede.

L’Ecce Homo di Antonello da Messina
L’Ecce Homo di Antonello da Messina

La trattativa durante l'asta

Il piccolo dipinto è stato acquistato a 14,9 milioni di dollari dal Ministero della Cultura italiana attraverso il Direttorato Generale dei Musei. A dare la conferma è stata la Fondazione Federico Zeri di Bologna, che in un post social ha spiegato che ora il dipinto è ora "proprietà dello Stato". Stando alle stime, il valore dell'opera si aggirava tra i 10 e i 15 milioni di dollari ma, prima ancora che partissero i rilanci, lo Stato italiano avrebbe mostrato un forte interesse, spingendo la casa d'aste a ritirarlo. Alla fine la cifra pagata è stata leggermente inferiore alla stima massima ma, in compenso, ha permesso di far tornare il dipinto "a casa".

Il secondo pannello
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