Il significato delle opere di Edward Hopper: “Dipinge persone sole che resistono”

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Soir Bleu, 1914. Olio su tela, 91,8 × 182,7 cm. Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1208 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
Barbara Haskell, curatrice presso il Whitney Museum of American Art, racconta a Fanpage.it la visione artistica e le opere di Edward Hopper, in mostra a Pisa.
Intervista a Barbara Haskell
curatrice presso il Whitney Museum of American Art

Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027, Palazzo Blu di Pisa presenta "Edward Hopper: New York and Beyond" una mostra dedicata all'artista americano considerato uno dei principali protagonisti della pittura del XX secolo. Nella sua produzione si intersecano luoghi e relazioni. Hopper ha dedicato molto spazio, nelle sue opere, all'amata New York, raffigurata però non come la metropoli caotica dello sviluppo, bensì ritratta in chiave malinconica e introspettiva. Al tempo stesso, andando oltre la riflessione sul paesaggio americano, si è sempre soffermato molto sull'interazione uomo-spazio e uomo-uomo. Proprio per questo quella potenza espressiva è arrivata ai giorni nostri senza mai perdere la sua attualità. Oggi più che mai quei dipinti coi personaggi spesso isolati, anche quando si trovano insieme ad altre persone, sono capaci di esprimere l'inquietudine dell'uomo moderno. Viviamo l'era della tecnologia, delle distanze che si accorciano, della connessione perenne, eppure siamo sempre più soli. Proprio come I Nottambuli del dipinto del 1942: tutti i personaggi sono nello stesso locale, ma ciascuno è immerso nei propri pensieri e non vede l'altro. Non c'è alcuna interazione, solo incomunicabilità. Barbara Haskell, curatrice presso il Whitney Museum of American Art da cui provengono le opere (150 tra dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli) ha spiegato a Fanpage.it la visione artistica di Hopper e i simboli della sua arte.

Qual era il rapporto di Edward Hopper con la città di New York e con le trasformazioni dell'America durante la sua epoca?

Hopper visse a New York per tutta la sua vita adulta. La città fu una delle principali fonti d'ispirazione per i soggetti delle sue opere nel corso di tutta la sua carriera. Tuttavia, a differenza di molti suoi contemporanei, ignorò le manifestazioni della modernità urbana: il ritmo frenetico e tumultuoso della vita di strada e gli imponenti grattacieli che svettavano verso il cielo. La sua New York era soprattutto una città ottocentesca, fatta di edifici residenziali in mattoni, di pochi piani, di silenziosi momenti di introspezione.

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Queensborough Bridge, 1913. Olio su tela 65,7 × 96,8 cm. Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1184 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

Quali opere presenti in mostra sono imperdibili e rappresentano al meglio il lavoro di Hopper? Qual è il loro significato?

Cape Cod Sunset (Tramonto a Cape Cod) e Railroad Sunset (Tramonto sulla ferrovia) sono tra le mie opere preferite della mostra. Entrambe trasmettono quel senso di solitudine e immobilità che caratterizza il lavoro di Hopper. Hopper rappresenta spesso momenti della giornata che precedono o seguono un evento. In queste opere raffigura la fine del giorno, suggerita dal sole: un momento di introspezione, in cui la giornata lavorativa volge al termine.

Che valore ha la solitudine nelle opere dell'artista?

L'opera di Hopper trasmette una stoica accettazione della solitudine intrinseca alla condizione umana. Gli edifici e le persone che dipinge possono essere isolati, ma resistono e continuano a esistere.

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Cape Cod Sunset, 1934. Olio su tela, 74 × 92,1 cm. Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1166 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

A decenni dalla sua morte, che cosa può ancora insegnarci Hopper oggi e che cosa ci comunicano le sue opere?

L'opera di Hopper è ancora attuale perché riflette la solitudine e l'isolamento che le persone sperimentano oggi, pur vivendo in un'epoca caratterizzata dalla comunicazione digitale. La sua capacità di accettare questa realtà e la sua resilienza nell'affrontarla possono insegnarci a dare valore alla nostra indipendenza.

La femminilità e la nudità sono temi ricorrenti nell'opera di Hopper. Che cosa simboleggiano?

La femminilità e la nudità rappresentate da Hopper sono probabilmente espressioni del desiderio di intimità e di connessione con gli altri. Ritengo che questo sia un tema secondario, ma particolarmente significativo e potente, all'interno della sua arte.

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