I 5 arredi da eliminare per far sembrare una casa più spaziosa, i consigli dell’interior designer Archinà
Vivere in una casa piccola non significa necessariamente dover rinunciare a mobili e arredi, la verità è che esistono alcuni piccoli trucchi da mettere in pratica per far sembrare gli ambienti più spaziosi. Mobili leggeri e proporzionati, poche piante e armadi a muro su misura: questi sono solo alcuni dei rimedi da usare per sfruttare al massimo gli spazi. Abbiamo chiesto consiglio alla interior designer milanese Angela Archinà, creatrice dello stile Scandi Jungle Gold: ecco cosa bisogna fare per rendere un appartamento arioso.
5 oggetti/arredi comuni che andrebbero eliminati per far sembrare la casa immediatamente più grande
Più che eliminare cinque categorie di oggetti in assoluto, eliminerei tutto quello che interrompe inutilmente la lettura dello spazio: divano sproporzionato, grande tavolino centrale, piccoli contenitori non coordinati, sedute inutilizzate e complementi senza una funzione precisa. Per quanto riguarda il divano sproporzionato (molto profondo, con bracci massicci oppure posizionato in un punto in cui ostacola il passaggio): in una casa piccola non è il numero dei posti a sedere a creare comfort ma la proporzione corretta tra pieni e vuoti. Eliminerei anche il grande tavolino collocato al centro del soggiorno: se è pieno, scuro e con una base massiccia, occupa il cuore della stanza, costringendoci a girargli intorno. Sarebbe meglio sostituirlo con elementi più leggeri, trasparenti, sovrapponibili, facilmente spostabili, quindi con supporti esili, con piano di vetro, con piedini sottili. Da evitare anche contenitori o arredi piccoli non coordinati tra loro, come la piccola cassettiera, la scarpiera, il mobiletto, la mensola, il carrellino. Sembrano pezzi poco ingombranti ma messi insieme frammentano lo spazio, generando disordine visivo, meglio quindi una grande parete attrezzata. Infine eliminerei i complementi che non hanno una funzione precisa, come la sedia che non viene mai utilizzata, la piantana, il porta riviste, il pouf, i piccoli tavolini: se un oggetto non serve, sta solo consumando spazio. I veri nemici delle case piccole sono gli arredi non progettati e la frammentazione degli elementi che crea disordine visivo.
Tappeti, tende, piante e quadri: quando rischiano di far sembrare un ambiente più piccolo?
Tutti questi elementi devono essere collocati e e scelti rispettando le proporzioni. Per esempio, un tappeto troppo piccolo crea un'isola al centro della stanza e fa sembrare tutto più frammentato, in soggiorno dovrebbe accogliere almeno le gambe anteriori del divano e delle poltrone, così da unire gli arredi in un'unica composizione. Le tende fanno sembrare la stanza più bassa quando partono immediatamente sopra la finestra oppure quando terminano a metà parete: se è possibile, dunque, sarebbe sempre meglio installarle più vicino al soffitto, lasciandole scendere fino a terra e aprendole oltre la larghezza del serramento. Le piante diventano ingombranti quando sono tante, piccole e distribuite ovunque, meglio una o due piante importanti collocate nei punti giusti, così da creare profondità e da portare la natura in casa senza creare confusione. Stessa cosa per i quadri: piccoli e sparsi su tutte le pareti restringono visivamente l'ambiente, è preferibile una composizione coerente o un'opera di dimensioni importanti capace di creare un punto focale, dando carattere alla stanza.
Quando è consigliabile aggiungere contenitori, librerie e armadi?
È consigliabile quando permettono di liberare lo spazio, non quando diventano un altro elemento da riempire. In una casa piccola il contenimento è fondamentale, però deve essere progettato in modo unitario. È preferibile, dunque, inserire un'armadiatura a tutta altezza, possibilmente integrata nell'architettura e coordinata con il colore delle pareti, rispetto a tanti mobili bassi, separati, di altezze e profondità diverse. Sono particolarmente efficaci i contenitori realizzati in zone che altrimenti rimarrebbero inutilizzate, per esempio nicchie, sottoscala, corridoi larghi, spazi sopra le porte, pareti compromesse da pilastri e rientranze: in questi casi si possono creare armadi a muro su misura, così da sfruttare gli spazi inutilizzati come contenitori. Una libreria può aiutare, purché non risulti sovraccarica, quindi bisogna alternare pieni e vuoti, spazi chiusi e aperti, così da mantenere leggerezza. Il contenitore giusto non è un mobile aggiunto, deve essere percepito come parte della stanza.
Meglio pochi mobili grandi oppure diversi mobili ma più piccoli?
Generalmente è meglio pochi mobili ma proporzionati in maniera corretta. Molti elementi piccoli creano differenza di altezza, spigoli, interruzioni, informazioni che l'occhio deve elaborare, quindi lo spazio viene percepito frammentato e caotico. I mobili, però, non devono essere enormi, deve esserci un elemento principale della misura corretta, che può essere un divano, un tavolo, una parete attrezzata, accompagnato da elementi leggeri, per esempio con gambe sottili e gambe arretrate che permettono di vedere una maggiore superficie di pavimento.