Come è fatta una logevity house: letti che cambiano temperatura e luci per produrre melatonina e dormire meglio
Negli ultimi tempi spesso sentiamo parlare di crioterapia, ossigenoterapia o di persone che trascorrono qualche minuto in camera iperbarica. Questi termini a molti potrebbero sembrare alieni, ma provengono dal mondo della "longevity", un concetto che si lega strettamente con la medicina preventiva, rigenerativa ed estetica, il cui scopo è farci vivere più a lungo e, soprattutto, di farlo stando bene. The Longevity Suite, azienda specializzata nel campo di trattamenti e tecnologie longevity, ha presentato una serie di progetti che mirano ad adeguare le soluzioni adottate nelle cliniche specializzate anche all'interno delle abitazioni, insieme a idee ancora più ambiziose come lo yacht Clear Waves. Luigi Caterino, il CEO di The Longevity Suite, ha spiegato a Fanpage.it in che modo i benefici della scienza della longevità verranno portati nei luoghi in cui passiamo più tempo.

La longevity dalle cliniche alle case
Sebbene quello di longevity sia un concetto ancora agli albori della sua popolarità, secondo Luigi Caterino "il periodo del Covid ha sicuramente dato una grossa spinta per spostare l'attenzione delle persone sulla salute". Da questa crescita del fenomeno e dalla sperimentazione con i centri specializzati si è poi arrivati a una domanda: "Quanto conta fare tutto bene in clinica se poi si torna a casa e questa non è pensata per ottimizzare i benefici? Il 90% del nostro tempo lo passiamo al chiuso, nei nostri uffici e nelle nostre case. Quindi, se la longevità è effettivamente un percorso fatto di piccoli pezzi che va affrontato con costanza, non possiamo prescindere dai posti dove stiamo più spesso".
Come è fatta una logevity house
"Le principali tecnologie che favoriscono la longevity negli ambienti abitativi", dice Caterino, "riguardano cinque pilastri fondamentali: aria, acqua, luce, sistema dei suoni e sistema letto". Queste aree sono indicate come aspetti cruciali per aumentare la qualità della vita in casa propria, e per il CEO di The Longevity Suite, a oggi, non sono affatto ottimizzate per farlo: "Per dormire bene ci vorrebbe una concentrazione di anidride carbonica nell'aria inferiore 500 ppm, ma normalmente le nostre stanze da letto arrivano fino a 2000. In più, servono materassi che cambino temperatura di notte e che siano adattivi per le nostre forme. La luce, infine, la mattina deve essere più orientata alle frequenze del blu, per darci energia per affrontare la giornata, mentre di sera deve andare sulle frequenze del rosso, perché deve preparare il corpo a produrre melatonina".

È inevitabile che tutto questo possa sembrare fantascientifico e la sfida è proprio quella di rendere queste tecnologie il meno invasive possibile: "Ricordiamoci che prima di tutto queste devono essere case, quindi non devono sembrare delle navicelle spaziali. Devo dire che oggi la tecnologia ci permette di adottare soluzioni quasi invisibili. Ad esempio, i sistemi luce che seguono il ritmo circadiano, non sono altro che dei semplici interruttori di cui non ci si accorge nemmeno".
Un bene elitario, ma non solo
"È ovvio", dice Luigi Caterino, "che più soldi hai, più tempo hai a disposizione. In quel caso, hai anche la disponibilità economica per comprare il super attico con la sua camera iperbarica e la sua crioterapia o un appartamento in un complesso dotato di una spa specializzata all'interno. Questa, però, è solo una parte del progetto. Non si vogliono creare solo belle case con una bella area longevity all'interno, ma riuscire a integrare la scienza della longevità negli appartamenti, per ottimizzare costantemente la salute".

Alla questione della longevità come bene di lusso, Caterino aggiunge un'ultima riflessione: "Il grosso della longevity lo si fa con attività che sono pressoché a costo zero: mangiando le quantità giuste, uscendo a fare passeggiate o cercando, per quanto possibile, di mantenere un ritmo del sonno ideale. Se per essere costanti abbiamo bisogno di tutta questa tecnologia, di orologi che ci sgridano se stiamo seduti troppo a lungo, è anche dovuto alla nostra pigrizia".