Spruzzare profumo sul collo altera l’equilibrio ormonale? Risponde la cosmetologa

Tra gli ingredienti usati in cosmetica ci sono gli ftalati, che periodicamente vengono messi sotto la lente d'ingrandimento, accusati di essere potenzialmente pericolosi per la salute. Dalle creme che mettiamo sulla pelle ai profumi che spruzziamo sul collo, sono in tutto ciò che usiamo quotidianamente e non solo sul fronte cosmetico, perché veniamo esposti anche attraverso l'alimentazione per esempio. C'è da preoccuparsi? Fanpage.it lo ha chiesto a una cosmetologa, che ha provare a fare un po' di chiarezza sull'argomento.
"Gli ftalati sono un gruppo di composti organici derivati dall’acido ftalico – ha spiegato l'esperta – In cosmetica si utilizzano principalmente come plastificanti (ad esempio negli smalti), grazie alla loro capacità di conferire spiccata flessibilità ai prodotti, nelle fragranze come fissativi per prolungarne la durata ed aumentarne la persistenza e nelle plastiche dei packaging contenenti i vari prodotti cosmetici". Proprio in virtù del loro largo impiego, questo utilizzo è stato regolamentato in modo molto preciso, proprio per limitarne l'impatto sulla salute. Alcuni ftalati più di altri hanno attirato l'attenzione: il DEHP, il DBP, il DIBP e il BBP. Quello usato per uso cosmetico in Europa, invece, l’unico consentito è il DEP (Dietilftalato).
In ambito industriale e commerciale bisogna quindi attenersi a delle regole. A tal proposito la cosmetologa ha chiarito: "Al momento il Reach, che è il regolamento europeo che disciplina la sicurezza dei prodotti cosmetici, ha identificato e classificato alcuni ftalati come pericolosi, vietandone o limitandone l'uso ed imponendo dei check molto severi ai produttori e distributori. La loro pericolosità riguarderebbe principalmente la loro attività reprotossica ed il fatto di interferire con il sistema endocrino". Sarebbero quindi tossici per la riproduzione e potrebbero incidere negativamente sulla fertilità (soprattutto maschile) e sull'equilibrio ormonale. Infatti il problema sorgerebbe proprio per via della presenza della tiroide sul collo, dove tradizionalmente si spruzza il profumo: l'organo regola appunto il metabolismo e gli ormoni.
Uno studio pubblicato su Environmental Health Insights ha evidenziato proprio questo aspetto: "Gli ftalati sono generalmente considerati a bassa tossicità acuta e non mutageni. Tuttavia, a causa delle loro proprietà di interferenza endocrina, vi sono preoccupazioni per la tossicità riproduttiva e dello sviluppo, attualmente in fase di valutazione da parte dell'NTP. Esistono dati epidemiologici molto limitati sull'esposizione agli ftalati e sui relativi effetti avversi, ma studi sugli animali hanno suggerito che l'esposizione agli ftalati può provocare effetti sullo sviluppo e sulla riproduzione, cancro, immunotossicità, diabete e obesità". Anche in questi giorni stanno circolando molti video sui social, Instagram e Tiktok, che mettono in guardia.
Altre due parziali risposte arrivano da ECHA e SCCS. La prima è l'Agenzia Europea per le sostanze chimiche. Cercando il Diethyl phthalate, si legge in un documento ufficiale scaricabile: "La valutazione delle informazioni esistenti sulla tossicità del DEP non conferma l'alterazione delle funzioni endocrine". Anche il Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore, organo indipendente della Commissione Europea, si è espresso sul DEP usato in cosmetica scrivendo: "Nonostante la mancanza di dati tossicologici adeguati per alcuni di questo gruppo di ftalati, e in considerazione delle basse concentrazioni riscontrate nei campioni di profumo analizzati, non vi sarebbe alcun rischio quantificabile per il consumatore".
La cosmetologa, a proposito del legame dannoso tra profumo e funzioni endocrine, ha chiarito: "Sicuramente, come anche per tutte le altre sostanze pericolose o potenzialmente tali, il rischio è legato all'accumulo, non al singolo utilizzo. Consideriamo che ogni giorno ognuno di noi è sottoposto a varie possibili contaminazioni, il rischio aumenta ma è molto variabile".