17 Novembre 2022
10:15

Metodi contraccettivi sicuri: la scelta dell’influencer che si è fatta asportare le tube fa discutere

Ogni donna può scegliere di fare ciò che vuole con il suo corpo, compreso sottoporsi a un intervento chirurgico per evitare gravidanze indesiderate. Esistono delle alternative altrettanto sicure ma meno invasive e definitive? Ne abbiamo parlato con la ginecologa Farris.
Intervista a Dott.ssa Manuela Farris
Ginecologa, consigliere SIC, Società Italiana di Contraccezione
A cura di Francesca Parlato
operazione tube influencer

Sta facendo parlare in queste ore la storia dell'influencer Francesca Guacci che a 23 anni (oggi ne ha 28) si è sottoposta a un intervento di salpingectomia bilaterale, ovvero l'asportazione delle tube di falloppio, a scopo puramente contraccettivo, per evitare gravidanze indesiderate. Le tube di falloppio (o salpingi) sono due condotti che mettono in comunicazione le ovaie con l'utero e sono il luogo in cui avviene la fecondazione, ovvero l'incontro tra l'ovulo e lo spermatozoo. L'operazione a cui si è sottoposta Guacci è irreversibile e se un domani cambiasse idea non avrebbe la possibilità di concepire figli in modo naturale ma dovrebbe necessariamente ricorrere alla fecondazione in vitro.

La legatura delle tube

Partendo dal presupposto che ogni donna ha il diritto di fare quello che vuole del proprio corpo, una doverosa premessa viste le critiche piovute addosso alla giovane protagonista della storia e visti anche i tentativi politici di minare alcuni diritti ormai conquistati e consolidati grazie alla legge 194, abbiamo chiesto alla dottoressa Manuela Farris, ginecologa e consigliere della Società Italiana di Contraccezione, i pro e i contro di questo tipo di intervento e quali sono i metodi contraccettivi più sicuri oggi a disposizione delle donne. "L'intervento a cui si è sottoposta l'influencer è un'operazione che di solito si esegue quando sono presenti determinate condizioni, come un forte rischio di tumore ovarico, pensiamo alle donne che hanno una familiarità con questo tipo di cancro oppure alle donne a cui è stata riscontrata la mutazione dei geni BRCA1 o BRCA2 e che hanno quindi un'aumentata possibilità di sviluppare un carcinoma mammario o ovarico, un cancro che spesso origina dalle tube, o nelle donne che hanno già avuto dei figli con taglio cesareo e per le quali un'ulteriore gravidanza rappresenterebbe un grave rischio per la salute". Uno degli interventi più comuni quando ci si vuole mettere al riparo da gravidanze indesiderate è invece la legatura delle tube "In questi casi non c'è asportazione ma la chiusura delle tube di falloppio, una procedura che assicura allo stesso modo la sterilizzazione definitiva".

I metodi contraccettivi a disposizione delle donne: il dispositivo sottocutaneo

Guacci ha raccontato che uno dei motivi per cui ha scelto di sottoporsi a questo intervento, oltre alla sicurezza di non volere in futuro una gravidanza, è la paura che le generavano i rapporti sessuali, l'incapacità di viverli in maniera libera proprio per "il terrore di restare incinta" come ha raccontato sui social. La pillola anticoncezionale, ha spiegato Guacci, non la faceva sentire sicura e l'idea di doverla assumere ogni giorno alla stessa ora era un vincolo che le stava stretto. "Oggi le donne hanno a disposizione dei metodi contraccettivi di lunga durata che non prevedono alcun impegno e non hanno alcuna controindicazione" spiega Farris. Tra questi ad esempio il dispositivo contraccettivo che si inserisce nel braccio. "Si tratta di un contraccettivo sottocutaneo, un bastoncino flessibile, che il ginecologo inserisce sotto il braccio della paziente e che rilascia soltanto progesterone. Si tratta di un metodo che sostituisce brillantemente la sterilizzazione, senza però essere definitivo, qualora nel corso della vita si cambi idea. Dura tre anni e può essere applicato a tutte le donne di qualsiasi età e qualsiasi sia la loro condizione di salute". 

La spirale ormonale

L'altro metodo che garantisce protezione da gravidanze è il sistema intrauterino ormonale (conosciuto anche come spirale ormonale) "Dura dai 3 ai 5 anni, le probabilità di gravidanze sono praticamente uguali a quelle della sterilizzazione (0,05%). Si tratta anche in questo caso di un metodo che prevede il rilascio di un progestinico (non ci sono estrogeni) a livello uterino ed è indicato per tutte le donne di qualunque età. Un tipo di contraccezione che spesso incontra resistenza nelle pazienti più adulte, che non amano l'idea di avere nel proprio organismo un corpo estraneo, ma molto più diffuso tra le giovani" spiega Farris.

Asportazione delle tube come contraccettivo

Sottoporsi a un intervento chirurgico anche se in laparoscopia, come quello dell'influencer, comporta sempre dei rischi. "Si tratta dei rischi classici di un intervento chirurgico svolto in anestesia totale, anche se le procedure sono mini invasive – spiega Farris – Dal mio punto di vista ritengo che non ci sia necessità di svolgere un'operazione di sterilizzazione permanente quando abbiamo a disposizione metodi a lunga durata che hanno la stessa sicurezza contraccettiva e che non devono essere ricordati in alcun modo. E io da medico non avrei svolto su una paziente così giovane questo tipo di operazione se lo scopo era soltanto la contraccezione". 

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