Cos’è il caffè carioca: è buono come l’espresso ma costa meno di 1 euro perché viene fatto con i fondi scartati

Viviamo in un'epoca che sta cercando di rimediare agli errori del passato, un momento storico dove l'attenzione allo spreco e alla sostenibilità è chiave. Non solo per i numerosi problemi economici che colpiscono gli italiani, ma anche e soprattutto per una presa di coscienza che porta a una maggiore consapevolezza. Su Instagram e TikTok sono sempre più popolari video di ricette fatte con gli avanzi, consigli su come utilizzare parti di alimenti che altrimenti andrebbero gettate e idee per fare una spesa intelligente. In questo contesto, c'è anche chi risparmia sul caffè. A Porto, infatti, esiste un caffè davvero particolare, il carioca, una sorta di espresso creato partendo da filtri già usati in precedenza, che costa solo 1 euro. Si tratta di una tradizione anti-spreco, una versione più economica e meno intensa dell'espresso.
Storia e tradizione del carioca di Porto
Nella quotidianità di Porto, il carioca non è soltanto una scelta economica, ma una piccola eredità culturale che affonda le radici nelle abitudini popolari della città. Durante il periodo della dittatura fascista, dal 1933 al 1974, il caffè era considerato un bene prezioso e quasi mai accessibile, quindi riutilizzare la stessa dose di caffè rappresentava un gesto naturale, necessario. È proprio da questa pratica che nasce il carioca, che col tempo si è trasformato in un’abitudine riconosciuta anche nei bar, dove viene servito accanto all’espresso tradizionale come alternativa più leggera. Non si tratta quindi di una semplice miscela di seconda mano, ma di un rito quotidiano che racconta una città attenta alle risorse, capace di trasformare il risparmio in identità culturale e gastronomica.

Come si prepara
La preparazione del carioca è tanto semplice quanto emblematica delle sue origini umili. Dopo aver realizzato un espresso classico, il filtro già utilizzato viene impiegato nuovamente per far passare altra acqua calda, ottenendo così un caffè più lungo e meno concentrato. Il risultato è una bevanda dal gusto delicato, con un contenuto di caffeina ridotto e una consistenza più simile a un caffè allungato. In molti bar di Porto, il procedimento è ormai standardizzato e richiesto esplicitamente dai clienti, che scelgono il carioca non solo per il prezzo basso (1 euro o anche meno), ma anche per il piacere di un sapore più delicato, che lo rende accessibile anche negli orari più serali, quando invece l’espresso terrebbe sveglio chiunque.