“Vedi, la verità è una. È che quelli disabili, come me, il futuro se lo devono un po’ costruire”. Sorride, Stefano, mentre parla. Entusiasta della vita, fermo e deciso, orgoglioso di come è e non di come vorrebbe essere. Ce lo dice lui, Stefano Pietta, 33 anni, originario di Brescia, mentre ci accompagna nel suo mondo, nella sua cameretta, quella stanza spaziosa in cui già da bambino sognava un futuro a colori. Il suo futuro, quello che si è costruito dopo un inizio di vita non proprio roseo, marchiato da una tetraparesi spastica che lo ha costretto a vivere su una sedia a rotelle. “Ma, vedi – ci interrompe lui mentre proviamo a conoscerlo meglio -, bisogna sempre distinguere la prospettiva con cui si guardano le cose. Tu vedi una sedia a rotelle, io vedo un trono. Un trono comodo, spazioso, adatto a me”. E in effetti, da quel "trono" Stefano ha realizzato un sogno. Il suo sogno. Quello di avere una radio tutta sua, un’antenna virtuale dalla quale comunicare con il mondo esterno. Un megafono per gridare al mondo che no, la disabilità non è un limite. E che la vera disabilità sta negli occhi di chi guarda.

SteradioDJ nasce nel 2013. La postazione è la camera da letto di Stefano, a Manerbio. Da lì, lui, si collega ogni giorno (dalle 17:30 alle 19:30 e dalle 21:30 alle 23). E il suo obiettivo, quello che ogni giorno lo spinge a vivere la sua passione come se fosse il primo giorno, è quello di portare gli ascoltatori nel mondo della disabilità. E Stefano, sulla sedia a rotelle da quando è nato, il mondo della disabilità lo conosce bene. “Molti credono che essere diversamente abili sia una disgrazia – racconta a Fanpage.it proprio a margine di una puntata in diretta -. Invece no. Esserlo significa avere voglia di vivere e di spaccare il mondo. Significa non essere disposti ad arrendersi, neanche davanti alle difficoltà della vita”. Nel progetto di Stefano Pietta hanno creduto tutti. La sua pagina Facebook è molto attiva, le sue trasmissioni sono così seguite che da poco è disponibile persino un’app per smartphone e tablet. E spesso, nella “redazione” di Stefano, arrivano i saluti dai "pezzi grossi". “Ho avuto l’onore di sapere che artisti come Ligabue, De Gregori, Jovanotti, Venditti, Zucchero, Chiara, Elisa, Francesco Renga, Max Pezzali e Gianna Nannini credono in me e nel mio progetto. Mi hanno mandato i saluti e hanno preparato dei jingles da far passare in radio”.

Stefano vive le sue giornate a stretto contatto con chi lo ascolta. “Perché – ci spiega – la verità è che noi disabili ci sentiamo un po’ soli. L’obiettivo di SteradioDJ è anche quello di abbattere la solitudine. Di fare squadra, di stringere amicizia. Anche noi, nel profondo del nostro cuore, siamo capaci di amare”. E Stefano, di amore, se ne intende. Perché a portare avanti quel piccolo grande sogno che ha da quando è piccolo, non è da solo. Ad affiancarlo, a 250 chilometri di distanza, c’è la “sua” Ilaria Elmo, di Torino. “Prova a pensare di realizzare un sogno e di portarlo avanti con la ragazza che ami – ci racconta -. Ecco perché, poco fa, ti dicevo che dalla vita ho avuto tutto”. Quando parla di Ilaria, a Stefano si illuminano gli occhi. Perché ad unirli, su quel filo sottile che copre tutta la distanza spaziale, c’è una storia. Una storia d’amore che nasce dalla disabilità. Un legame indissolubile che non si cura della distanza. “Se due cuori si amano, la distanza non conta”.

Ilaria e Stefano si sono conosciuti su internet. Ilaria ha 18 anni, è disabile dalla nascita come Stefano. E ad unirli, tra le tante qualità che li rendono fatti l’uno per l’altra, c’è la loro condizione. La tetraparesi spastica che li tiene fermi sulla sedia a rotelle, ma non impedisce loro di amarsi. “Ilaria mi ha scritto due anni fa, quando mi ha conosciuto grazie a un servizio in cui raccontava la mia storia. Ci siamo conosciuti su Facebook, abbiamo scoperto di condividere la stessa condizione. Il 7 agosto 2015, durante una videochiamata, abbiamo capito di essere innamorati e ci siamo ufficialmente dichiarati, dando così ufficialmente il via a questa nostra stupenda storia d'amore a distanza, che prosegue tutt’oggi”. Stefano è innamorato della sua Ilaria. I suoi genitori lo accompagnano da lei ogni mese. Quando si guardano, dai loro occhi emerge tutta la loro complicità, la gioia di sentirsi importanti. L’uno per la felicità dell’altro. Ogni giorno, impegni scolastici permettendo (Ilaria si prepara all'esame di maturità), ognuno stando a casa sua, si danno appuntamento in radio, nella loro radio. Quella che hanno fondato per dimostrare che non esistono limiti. E là, su quelle frequenze che corrono online, ogni giorno si ringraziano a vicenda. Per il dono di essersi conosciuti, uniti dalla loro disabilità. Da quel piccolo grande sogno che, in fondo, è tutta la loro vita.