Vavassori: “Sinner chiese l’ora della mia finale a Miami, poi mi disse esattamente dove sarebbe stata l’ombra”

Jannik Sinner sta ultimando la sua preparazione in vista dell'inizio della stagione sulla terra battuta, che lo vedrà esordire direttamente al secondo turno del torneo ATP 1000 di Monte Carlo affrontando martedì o mercoledì il vincitore del match tra i francesi Ugo Humbert e Moise Kouamé.
Il numero due al mondo sarà ovviamente strafavorito contro entrambi, col mirino ben puntato sulla prima posizione di Carlos Alcaraz, che da lunedì disterà ormai solo 190 punti. Lo spagnolo infatti perderà i 1000 punti conquistati con la vittoria dello scorso anno, mentre l'altoatesino non ha nulla da scartare essendo stato fermo in quel periodo per la squalifica patteggiata per il caso Clostebol.

Il consiglio prezioso dato da Sinner a Vavassori a Miami: "È andata esattamente così"
Il Sinner visto nella combo di vittorie al Sunshine Double, coi trionfi a Indian Wells e Miami, fa davvero paura per quanto è focalizzato sull'obiettivo, dando la sensazione di migliorare continuamente. Jannik ha una conoscenza profonda non solo dei colpi e del gioco, ma anche di tutti gli altri aspetti che possono fare la differenza. Illuminante in tal senso un aneddoto raccontato da Andrea Vavassori, che a Miami ha vinto il torneo di doppio assieme a Simone Bolelli.
"Mi sono allenato con lui prima del suo match di semifinale contro Zverev, Jannik è venuto da me e abbiamo fatto 50 minuti di riscaldamento insieme. Il suo ritmo da fondo è irreale, ma il vero colpo killer è la risposta: contro di me non ne ha sbagliata una, riusciva a rimandare indietro ogni mio servizio. Ma la cosa più utile è stata il consiglio che mi ha dato prima della mia finale", ha detto Vavassori alla ‘Gazzetta dello Sport'.

"Finito l'allenamento mi ha chiesto l'orario del mio match. Gli ho risposto: ‘Alle 12:30'. Lui mi ha guardato e ha detto: ‘Allora stai attento, perché a quell'ora l'ombra sarà in mezzo al campo e si farà più fatica a giocare. Poi si sposterà verso il fondo e diventerà più facile fare punti con il servizio'. È andata esattamente così. Questo ti spiega che tipo di giocatore sia: nessuno analizza i dettagli e prepara le partite come lui", ha concluso il 30enne torinese, che a Monte Carlo sarà presente in doppio in coppia con Matteo Berrettini.