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US Open 2025 di tennis

Swiatek sconcertata da una curiosità morbosa agli US Open: “Ma che razza di domanda è questa?”

La tennista polacca è apparsa visibilmente stizzita perché dopo la partita vinta a fatica con Suzan Lamens le sono stati chiesti alcuni dettagli della sua acconciatura. Ma non è stata l’unica riflessione che l’ha messa in imbarazzo.
A cura di Maurizio De Santis
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Iga Swiatek a un certo punto ha perso la pazienza e non ce l'ha fatta più. Durante la conferenza stampa degli US Open dopo aver battuto Suzan Lamens c'è stata una domanda che proprio non ha gradito e lo ha sottolineato con una reazione infastidita. "Non capisco… ma perché mi chiedi una cosa del genere?", è stata al replica d'impulso rispetto a un argomento non riteneva pertinente né di interesse effettivo. Cosa le è stato chiesto di così irritante? Un commento al taglio di capelli di Carlos Alcaraz che nei giorni scorsi è apparso rasato a zero suscitando la curiosità del pubblico e degli stessi giornalisti che hanno fatto spesso menzione della cosa (è stato tirato in ballo anche Sinner al riguardo).

Qual è stata la domanda che ha provocato la reazione infastidita

Alcaraz ci ha scherzato su, coinvolgendo gli spettatori che per la prima volta lo hanno visto con il nuovo look, ma quella novità ha avuto in riverbero forse eccessivo come parlare delle acconciature dei tennisti sia ormai usuale mescolando quelle riflessioni ad altre più strettamente tecniche per quanto avvenuto in campo. La tennista polacca, però, ha ritenuto surreale un comportamento del genere, soprattutto perché avvenuto a margine di un incontro molto tirato con l'olandese, in cui la campionessa di Wimbledon ha sofferto abbastanza e rischiato grosso. In buona sostanza, tutto s'aspettava che dover rispondere a quesiti di quel tipo, completamente avulsi dal contesto.

"Hai mai pensato di aggiungere degli accessori ai tuoi capelli?" le ha chiesto uno dei giornalisti. E tanto è bastato a provocare la replica visibilmente stizzita della polacca: "Che tipo di domanda è questa? No… Cosa c'è che non va?".

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La domanda, per quanto stramba potesse sembrare, faceva riferimento a una riflessione fatta dalla tennista su come l'ambiente degli US Open sia molto diverso nel raffronto con quello di altri Grandi Slam della stagione. Swiatek aveva affermato che "non è il Major importante più tranquillo" e aveva sottolineato il concetto sostenendo che a New York sono più focalizzati "sull'intrattenimento e sullo spettacolo" che sui giocatori. "Dobbiamo adattarci e accettarlo. È sempre un po' più complicato entrare in una bolla qui".

Swiatek in imbarazzo anche alla domanda sullo sfogo di Ostapenko contro Townsend

A Iga Swiatek è stata posta una domanda anche sullo scambio di battute tra Taylor Townsend e Jelena Ostapenko. Nonostante Swiatek abbia fatto del suo meglio per rispondere nella maniera più chiara possibile, dinanzi all'incalzare del reporter è dovuto intervenire uno dei membri dell'ufficio stampa per chiudere lo scambio di battute. Qual è stato l'oggetto della discussione? Le accuse durissime della tennista lettone contro l'avversaria definita "senza classe, "antisportiva" e "priva di istruzione" per non essersi scusata con lei dopo aver fatto un punto grazie a un rimbalzo sul net. Il giornalista ha tratto spunto dall'episodio per introdurre anche questioni razziali e di doppio standard di comportamento nello sport femminile.

"Data la situazione tra tenniste afroamericane e non afroamericane, non solo nel vostro sport ma in generale, pensate che ci sia un doppio standard con cui venite trattate in generale? Come ieri, quando Ostapenko ha detto a Townsend che era ignorante e arrogante?". Swiatek non si è sbilanciata: "È una domanda piuttosto complicata. Non posso parlare di tutti gli sport perché non ne ho abbastanza conoscenza. So che c'è stato qualche problema ma non posso dire di più perché ero molto concentrata su me stessa per la partita. Posso solo dire che non si può giudicare l'intera comunità dal comportamento di una sola persona".

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