23 Settembre 2022
17:04

Perché la rivalità tra Federer e Nadal è la più bella della storia dello sport

Roger Federer e Rafa Nadal sono stati grandi rivali, ma sono riusciti a diventare soprattutto grandi amici. Una rivalità così non si era mai vista, per questo si può considerare la più bella in assoluto dello sport, e non solo del tennis.
A cura di Alessio Morra

Roger Federer stasera disputerà l'ultima partita della sua carriera, la giocherà a Londra, alla 02 Arena, nella Laver Cup, la manifestazione che contrappone l'Europa e il Resto del Mondo. Roger disputerà solo un incontro di doppio e lo giocherà con Rafa Nadal, suo grande amico e grande rivale. Facile prevedere, pure per loro, un po' di commozione a fine match. Non sarà una partita che si dimenticherà facilmente. Perché questo doppio chiuderà un'era che è stata fantastica per il tennis che ha avuto Roger e Rafa come grandi protagonisti. Due tennisti che hanno dato vita a una rivalità forte e accesa ma che con il tempo sono diventati grandi amici, qualcosa di unico in una situazione del genere.

La rivalità è il sale di ogni sport. Di rivalità reali a livelli altissimi ce ne sono poche. Perché è complicato avere due fenomeni che si battono nella stessa epoca. Le rivalità che hanno segnato i singoli sport si contano quasi sulle dita di una mano. Coppi e Bartali sono stati i primi, poi Senna e Prost e poi Federer e Nadal.

Due tennisti che sono stati contrapposti in tutti e per tutto, che hanno legioni di tifosi, tifosi che anche selvaggiamente si sono per anni punzecchiati sui social, al contrario dei due totem del tennis che invece si sono sfidati sempre con signorilità e hanno creato qualcosa di unico, che rimarrà per sempre. Hanno vissuto la loro vita sportiva su due binari paralleli, che si sono toccati solo quando si sono affrontati, 40 volte in 15 anni.

Alla Laver Cup Rafa e Roger giocheranno assieme in doppio, sarà l’ultimo match di Federer.
Alla Laver Cup Rafa e Roger giocheranno assieme in doppio, sarà l’ultimo match di Federer.

Due binari diversissimi. Perché Roger era quello perfetto, impeccabile, mai un capello fuori posto, e pareva quello che con un solo tocco creava un colpo meraviglioso. Al contrario di Nadal, tutto fisico e poca tecnica. Non era così. Né da un lato né dall'altro. Entrambi hanno avuto bisogno dell'altro per migliorarsi per capire qual era l'errore da correggere. E hanno lavorato così bene a distanza che hanno creato un universo parallelo. Federer è stato il primo a raggiungere i 20 Slam, Nadal lo ha raggiunto (e superato, come Djokovic). Ma prima di loro il record apparteneva a Sampras, che si fermò a 14!

Per tenere dietro Rafa, Roger ha alzato l'asticella in modo impressionante, per inseguirlo Nadal ha fatto la stessa cosa. E a distanza hanno capito di essere più simili di quello che sembravano a tutti e così conoscendosi pure fuori dal campo sono diventati amici. Si sono supportati quando entrambi hanno vissuto annate complicate, infortuni, rientri, sempre più complicati a causa dell'età, ma rientri sempre vincenti. Sono diventati amici per la pelle. Sembravano all'inizio Batman e Joker, in realtà sono due supereroi che combattono uno al fianco dell'altro. Ed è anche per questo che Federer ha scelto Nadal per il suo ultimo ballo.

Roger e Rafa sono stati speciali perché hanno dato vita a una rivalità forte, accesa, dura, con in palio tutto, ma non sono mai andati oltre. Perché alla base di ciò c'è sempre stato un rispetto enorme. Un rispetto che un grande campione prova solo per un suo pari. Si sono migliorati pensando all'altro, hanno scritto pagine memorabili nella storia del tennis e pure dopo sconfitte dolorose non sono mancati i complimenti e gli elogi del perdente per l'altro.

Roger Federer e Rafa Nadal in tuta osservano Ruud–Sock, il primo match della Laver Cup 2022.
Roger Federer e Rafa Nadal in tuta osservano Ruud–Sock, il primo match della Laver Cup 2022.

L'umiltà di Nadal nell'approcciarsi a Federer è stata evidente. Roger quando era nettamente il re del tennis ha capito che per migliorarsi ulteriormente doveva mettersi a lavorare duramente sul campo e fuori e lo stimolo gliel'ha dato proprio Rafa, che pian piano si è avvicinato, prima di mettere la freccia nel 2008, quando si prese il numero 1 (dopo tre anni da secondo) e soprattutto Wimbledon, in una finale clamorosa.

Erano diversi all'epoca, Roger era sempre elegantissimo ma senza rughe, Rafa con la canotta, il pinocchietto e con i capelli lunghi. Lo spagnolo nemmeno 18enne vinse il primo confronto diretto a Miami, dove un anno dopo Rafa vinse i primi due set prima di essere travolto da Federer che vinse al quinto set. Quella è stata la loro prima grande finale.  Ripercorrere il loro percorso è stucchevole, quasi banale ma è anche triste. Perché lo sport scandisce la vita di chi lo segue e tanto chi tifa Federer che Nadal ricorda bene le varie sfide e ora si ricorderà bene l'ultima, quella giocata a Wimbledon nel 2019 e vinta da Roger in 4 set.

Stasera giocheranno insieme. Uno accanto all'altro. Il modo migliore per chiudere la carriera di Federer, di chiudere un'era meravigliosa, pure per Nadal, che ora si sentirà un po' spaesato ben sapendo che al suo fianco non ci sarà più il suo amico e rivale Roger. Le parole dello spagnolo alla vigilia sono scolpite nella pietra: "Sarà speciale e allo stesso tempo difficile, soprattutto per Roger. Si sta per ritirare uno dei giocatori più grandi della storia, forse il più grande, quindi sono fiero di poter giocare con lui".

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