Cacciari: “Sinner imbattibile perché non gioca con Federer, Nadal e Djokovic. Più bravi, più classe”

Massimo Cacciari ha assistito alla finale degli Internazionali d'Italia vinta a Roma da Jannik Sinner su Casper Ruud e pur essendo ovviamente contento per la vittoria del campione azzurro l'ha trovata "noiosissima". L'81enne filosofo e saggista veneziano, che dopo essere stato sindaco della Serenissima oggi continua ad insegnare, scrivere libri e girare l'Italia per conferenze e lectio magistrali, non ha dubbi che l'attuale dominio incontrastato dell'altoatesino non sarebbe tale se in campo avesse a che fare con i ‘Big Three' dell'epoca precedente, ovvero Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic, da lui ritenuti "più bravi" e con "più classe".
Massimo Cacciari ritiene che lo strapotere di Jannik Sinner sia dovuto all'attuale livello più basso
"Sinner imbattibile? Beh imbattibile perché non gioca con i Federer, i Nadal e i Djokovic. È una competizione un po' diversa da quella di dieci, quindici anni fa – spiega Cacciari ai microfoni di ‘Un giorno da pecora' su Radio 1 – I suoi avversari non sono schiappe, ma il livello medio non è certo quello di dieci, quindici anni fa. Se vincerebbe o perderebbe contro Federer e Nadal al massimo del loro livello? Secondo me perderebbe".

Cacciari argomenta il suo parere: "Perderebbe perché erano più completi, per il gioco a rete, smash, eccetera. Erano certamente più bravi, cioè avevano più classe, dai. Credo che Sinner, che è una persona certamente di grande intelligenza e vince soprattutto perché ha diecimila volte più testa dei suoi avversari, sarebbe il primo a essere d'accordo con quello che dico".
"La finale di Roma? Noiosissima"
Abbastanza severo il giudizio di uno dei massimi esperti di estetica del pensiero contemporaneo sulla finale di Roma: "L'ho vista. Noiosissima. Bravissimo Sinner, concentratissimo. Sinner è veramente il più grande di tutti i tempi, io ritengo, per quanto riguarda la testa, la capacità di concentrazione. Cioè è un grandissimo campione. Però non è Federer, dai, non è Nadal, dai. Insomma, dai".

Tranchant infine il parere di Cacciari sulla passerella dei tanti politici presenti sulle tribune del Foro Italico in occasione della finale di Sinner (c'erano tra gli altri Salvini, Tajani, Renzi, Gualtieri, Rocca, Abodi, Nordio, Lollobrigida): "Uno spettacolo veramente di una tristezza cupa. Era una cosa cimiteriale".