Ostapenko sfida e provoca il pubblico di Wimbledon. Navratilova: “Ma perché fa tutto questo?”

Quando gioca Jelena Ostapenko l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, figuriamoci quando ha praticamente tutto il pubblico contro, che ovviamente ha parteggiato per la padrona di casa Dart. La lettone, numero 31 del mondo, è riuscita a spuntarla in tre set, e non ha perso occasione per beccarsi con i presenti sugli spalti, colpevoli di aver esultato per la sua avversaria. Una situazione che ha indispettito anche una leggenda come Martina Navratilova, che con la sua proverbiale schiettezza ne ha parlato in sede di commento per la BBC.
Il cortocircuito si è generato quando un doppio fallo di Ostapenko è stato accolto con applausi da parte del pubblico, che però, più che affossare lei, stava cercando di sostenere Dart. La ventinovenne se l'è legata al dito e ha iniziato a rispondere con applausi ironici e con tanto di gesti con la sua racchetta, accompagnati dal pollice all'insù. Ne è nato così un confronto personale con tutto l'ambiente, che si è fatto sentire a più riprese.
Come se non bastasse, Ostapenko ha anche messo in campo atteggiamenti considerati un po' provocatori nei confronti dell'avversaria. Basti pensare a quando ha cercato di spezzare il ritmo di Dart bloccando ripetutamente il lancio di palla sulla linea di fondocampo prima di colpire, oppure quando ha sollevato la racchetta al cielo in risposta, quando l'avversaria aveva già iniziato il movimento del servizio. Navratilova, vincitrice di 59 tornei dello Slam in singolare e doppio, è sembrata esausta dai comportamenti di Ostapenko e ha dichiarato: "Perché Ostapenko sta sollevando la racchetta? Perché la tiene su? Davvero? L'arbitro avrebbe dovuto richiamarla per questo. Non c'è alcun motivo per cui Ostapenko debba tenere la racchetta sollevata. Gesù".
A vittoria conquistata, poi, Jelena ha cercato di far pace con tutti i presenti, anche in modo ironico: "Lo so ragazzi, probabilmente non ero io la giocatrice che volevate veder vincere, ma vi ringrazio per la bellissima atmosfera. Scusate se sono stata un po' emotiva, ma sento che i primi turni sono davvero duri, specialmente quando l'avversaria gioca in casa. È divertente, sento che quando gioco contro una tennista locale o qualcuno per cui il pubblico fa il tifo, mi scatta una rabbia dentro in senso positivo: voglio dimostrarvi che non state sostenendo la persona giusta. Spero che farete il tifo per me nel prossimo match!", ha concluso Ostapenko, con il boato dello stadio a suggerire che, alla fine, è riuscita a conquistare almeno una parte degli spettatori.