Nicola Pietrangeli avvisato della morte del figlio Giorgio mentre era ricoverato in ospedale

Nicola Pietrangeli ha appreso in ospedale la terribile notizia della morte del figlio Giorgio. La grande gloria del tennis italiano si trova al Policlinico Gemelli, dove è ricoverato da inizio settimana per accertamenti. Un colpo durissimo per il quasi 92enne, che ha dimostrato comunque una grande forza d’animo.
Nicola Pietrangeli e la notizia della morte del figlio appresa in ospedale
A comunicare il tutto alla leggenda della racchetta italica è stato, come riportato da Corriere.it, l'amico Giorgio Meneschincheri, Direttore dell'Unità Operativa Complessa del Gemelli, nonché fondatore e presidente di Tennis and Friends. Di fronte all’annuncio “Tuo figlio è morto”, Pietrangeli ha reagito a quanto pare con grande sobrietà, commentando: “Ha lottato fino alla fine”.

Come sta Nicola Pietrangeli
Si temeva molto per il modo in cui l’ex campione avrebbe reagito di fronte a questa tremenda notizia, anche alla luce delle sue condizioni di salute: per Nicola Pietrangeli si tratta infatti del terzo ricovero in sette mesi. A dicembre si era fratturato il femore, accusando poi altri problemi a marzo. La dipartita del suo secondogenito ha decisamente rovinato uno stato d’animo sereno per il classe 1933, che direttamente dall’ospedale romano stava anche seguendo con interesse il torneo di Wimbledon.
D’altronde, l’entusiasmo e la grinta di Giorgio avevano colpito papà Nicola, che in passato aveva dichiarato: “Il suo entusiasmo è impressionante, e va bene, benissimo. Ci aiuta il suo ottimismo, lo dicono anche i dottori”. E ora la grande gloria dello sport azzurro dovrà cercare di mantenere vivo quell’atteggiamento sempre improntato alla positività.
Giorgio Pietrangeli è deceduto a Manciano, vicino Capalbio, a 59 anni. Non c’è stato purtroppo nulla da fare per lui, che da cinque anni doveva fare i conti con un tumore che lo aveva costretto, ultimamente, a terapie domiciliari. Aveva lo sport nel sangue il secondogenito di Nicola Pietrangeli: campione di surf, capace anche di partecipare agli Europei e ai Mondiali, togliendosi la soddisfazione di vincere anche il campionato italiano. Un pioniere della tavola, che aveva scoperto la malattia in modo del tutto casuale, a margine di controlli per una caduta dalla bici in Costa Rica, dove gestiva la sua accademia.