Musetti pazzesco, giocherà due finali nello stesso giorno a Honk Kong! Poi sarà numero 5 al mondo

Due tennisti italiani tra i primi cinque al mondo in singolare. Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. La massima espressione di questa disciplina che sta vivendo un periodo florido, trascinando lo sport tricolore sulla ribalta internazionale. La vittoria del toscano in semifinale contro Andrey Rublev all'Atp 250 di Hong Kong (6-7, 7-5, 6-4) ha scritto un altro pezzo di storia per il tennis tricolore, ma non è finita. Domenica "Muso" può addirittura piazzare un filotto clamoroso: nello stesso giorno, oltre alla finale di singolare (la nona della carriera) contro il kazako Alexander Bublik o l'americano Marcos Giron, si cimenterà anche in quella del doppio assieme a Lorenzo Sonego (contro Rublev/Khachanov oppure Kirkov/Stevens).
Musetti nella storia del tennis italiano con Panatta e Sinner
Dal 1973 (quando l'Atp ha introdotto la classifica computerizzata) a oggi, Musetti è il terzo italiano ad arrampicarsi così in alto nella graduatoria dell'era Open: a 23 anni ci è riuscito dopo Adriano Panatta (agosto 1976) e il talento di San Candido (in top 5 a ottobre 2023). Ci è riuscito ricamando giocate con il rovescio a una mano e crescendo (tanto, in fretta) abbastanza da migliorarsi in gestione delle emozioni, approccio alle gare, maturità nell'affrontare i diversi momenti di un match, self-control e giusta dose di fiducia nel mollare mai.
Per "Muso" parlano i risultati del campo, unici insindacabili: semifinalista al Roland Garros 2025, quarti di finale a Wimbledon 2024, tre finali nella scorsa stagione e adesso la finalissima a Hong Kong che lo ha spinto a un passo dal titolo (il primo dal 2022).
Due finali in un giorno, Lorenzo può fare bottino pieno
Due finali in un giorno, a distanza di poche ore. Due match (singolare e doppio) per fare all-in e prendersi tutto. Musetti ci ha preso gusto, ci prova. Lunedì, quando le classifiche saranno aggiornate ufficialmente, si ritroverà al quinto posto alle spalle di Djokovic (4°) e Zverev (3°). Poi, vabbe'… ci sono quei due là davanti che sono di un altro pianeta. Ed è sufficiente anche una semplice partita di esibizione (come in Corea) a ricordarlo per la qualità dei colpi espressi.

"Sono molto orgoglioso di come ho giocato. Non avevo mai giocato così ad Hong Kong – le parole di Musetti a fine incontro -. Ogni volta che ho provato a farlo, Rublev ha fatto lo stesso, ma fortunatamente alla fine ce l'ho fatta". Ad attendere il tennista di Carrara c'è un duplice big match, anche la finalissima per il titolo nel doppio. "Sono fortunato a giocare due match domani. Mi godrò la vittoria e mi riposerò cercando di preparare al meglio per gli impegni che mi aspettano". Tutto vero, Lorenzo. Sei tra i primi cinque al mondo. Puoi già gioire, lo meriti.