Monfils racconta la devastazione dopo la fine con la Svitolina: “Mangio peggio, faccio tutto peggio. Lei è favolosa”
Riccardo Cocciante sapeva bene di cosa parlava: "Ti senti un nodo nella gola, ti senti un buco nello stomaco, ti senti vuoto nella testa e non capisci niente". Parole messe in musica in "Quando finisce un amore" e chissà che Gael Monfils non conosca il lacerante pezzo del cantautore amatissimo in Francia. Già, perché quello che ha detto il 40enne tennista francese quando ha cercato di spiegare cosa gli stia succedendo in questi drammatici giorni – successivi alla separazione dalla moglie Elina Svitolina, decisa in maniera unilaterale da quest'ultima e comunicatagli con una telefonata – assomiglia parecchio a quelle parole.
"La separazione da Elina mi ha fatto soffrire molto – ha spiegato Monfils durante una diretta su Twitch – Come essere umano cerco sempre di farvi capire che sono molto sensibile, e vorrei che la gente non dimenticasse mai che siamo umani, con i nostri problemi, e che non possiamo controllare tutto quello che vogliamo. Al di fuori del tennis ci sono molte cose, e questa separazione non mi ha lasciato indifferente. Eravamo una coppia pubblica, dovevamo condividere questo aspetto".

La fine di una storia che sembrava da favola – per come era nata nel tour del tennis otto anni fa ed era proseguita con grandi manifestazioni d'amore, portando la coppia prima a sposarsi nel 2021 e poi ad avere la figlia Skai l'anno dopo – era stata annunciata dalla Svitolina con un post su Instagram lo scorso 19 ottobre, lasciando tutti molto sorpresi, sia negli spogliatoi che tra i tifosi. La 32enne ucraina aveva prima citato come ragione scatenante la sua necessità di ritrovare sé stessa "al di fuori del matrimonio" per cercare di risolvere i propri demoni interiori conseguenti alla guerra che sta devastando la sua patria, poi aveva pubblicato un secondo messaggio – di fronte all'ondata di commenti contro di lei – facendo capire che c'erano anche altri problemi nella coppia e che le favole sono tali spesso solo per chi le vede da fuori.
Gael Monfils racconta come la sua vita sia stata distrutta dalla decisione di lasciarlo di Elina Svitolina
Fatto sta che Monfils non se l'aspettava e ora è sotto un treno, non riuscendo a riprendere la racchetta in mano: "In questo momento non riesco ad allenarmi come vorrei, non sono al meglio mentalmente – non farò finta del contrario – mi alleno di meno, mangio peggio, faccio tutto peggio, perché ho vissuto una dolorosa rottura".
Da qui la decisione di anticipare il suo ritiro, non partecipando alle passerelle d'addio a Lione e Parigi, davanti al suo pubblico: "Ho parlato con la mia famiglia e con le persone care, e inevitabilmente mi sono chiesto: ‘Sarò abbastanza forte? Riuscirò ad andare ad allenarmi per prepararmi?'. Perché la fine di una carriera è molto difficile. Non è facile rimanere nel presente, con emozioni che non conosci, che non puoi controllare. Quando sei colpito, onestamente, essere in grado di proiettarti nel futuro, per me, Gael, semplicemente non era possibile. Con l'età si tende già a calare nelle prestazioni, e se si sta anche calando mentalmente, per me era praticamente una missione impossibile".

L'annuncio del ritiro è stata dunque una conseguenza inevitabile per l'ex numero 6 al mondo, uno dei tennisti più istrionici e amati del circuito, con le sue leggendarie rimonte e gli atteggiamenti che trascinavano il pubblico ovunque: "Ho ufficialmente concluso la mia carriera tennistica il 5 ottobre. Non è affatto la fine che desideravo, non è così che volevo annunciarla. È successo un po' per caso, e non era affatto nelle mie intenzioni. Volevo preparare qualcosa di speciale. Non volevo dirlo in questo modo, ma a volte ci sono cose che sfuggono al nostro controllo, e questa era una cosa che non potevo controllare. Sono un po' triste che finisca così".
Monfils difende la Svitolina dalla campagna d'odio scatenatasi contro di lei: "Non ha fatto nulla di male, rispetto la sua decisione"
Sebbene la sua carriera si sia conclusa prematuramente a causa della rottura con la Svitolina, Monfils ha insistito per difendere la sua ex compagna dagli haters che si sono scagliati contro di lei: "Ho un'ultima cosa da aggiungere su Elina. È stata una situazione complicata, le cose sono precipitate in fretta. Elina è favolosa, la gente non se ne rende conto. Elina ha scelto di porre fine alla nostra relazione, è molto difficile per me, ma rispetto la sua decisione. Molti non hanno capito, ma Elina non ha fatto nulla di male. Ha i suoi sentimenti, le sue difficoltà. Siamo ancora molto legati, abbiamo una bambina, ci rispettiamo molto, parliamo spesso. Non voglio entrare nella nostra vita privata, ma abbiamo provato diverse soluzioni, lei non stava bene e, ripeto, rispetto la sua decisione".

"Non siamo più una coppia, ma siamo davvero una famiglia. Lei non è più mia moglie, ma la madre di mia figlia. Ho condiviso otto anni della mia vita con Elina. Mi ha aiutato tantissimo a continuare a giocare a tennis. Avrei potuto smettere molto prima, e la gente lo dimentica. Deve essere lasciata in pace. Abbiamo il diritto di fare ciò che vogliamo. Siamo una coppia pubblica, ci stiamo separando con rispetto e abbiamo una figlia. Non l'abbiamo annunciato subito: eravamo separati già da un po'. La gente potrebbe aver pensato che fosse una rottura improvvisa. Purtroppo, ci sono cose inspiegabili nella vita, demoni contro cui non possiamo combattere, ma possiamo rispettarci a vicenda. Lei mi ha rispettato dicendomi i suoi sentimenti, io l'ho rispettata accettando ciò che mi ha detto, e chiedo agli altri di fare lo stesso. Lei ha le sue ragioni. Sì, mi ha fatto male, potrebbe avermi spinto a prendere una decisione che infastidisce molte persone, me compreso, ma non c'è rancore", ha concluso il francese.