Gael Monfils reagisce male alla scelta di divorziare di Svitolina: non è più in grado di giocare a tennis
Come ha reagito Gael Monfils quando Elina Svitolina gli ha manifestato la volontà di concludere il loro matrimonio? Decisamente male. Il tennista francese a quanto pare è rimasto letteralmente spiazzato dalla decisione della moglie, e improvvisamente ha perso gli stimoli anche a livello sportivo. Quella che sarebbe dovuta essere un'uscita di scena in grande stile, si è trasformata invece in un addio in sordina con il classe 1986 che ha infatti voluto di spegnere i riflettori su se stesso e ritirarsi in punta di piedi. Il repentino cambio di vita e il crollo delle certezze familiari lo ha spinto a mettere tutto in secondo piano.
Nei giorni scorsi infatti aveva sorpreso tutti il fatto che il nome del giocatore fosse finito nella lista di quelli ritirati dall'ITIA che lo ha escluso dunque automaticamente dai controlli antidoping in competizione, impedendogli di giocare tornei. Una situazione sorprendente visto che tutti aspettavano il finale di stagione per salutare come si deve Monfils, con la passerella finale del torneo di casa ovvero l'ATP di Parigi-Bercy, ultimo Masters stagionale, dopo le emozioni di Roland Garros e US Open. E invece ecco l'addio alle scene silenzioso.
Dal primo comunicato di Elina si capisce come sia stata lei a porre la parola fine sul matrimonio, cogliendo dunque alla sprovvista Gael che secondo le indiscrezioni provenienti dalla Francia avrebbe così drasticamente deciso di appendere la racchetta al chiodo con effetto immediato. Lo shock è stato talmente forte, che il tennis ovvero lo sport della sua vita, ha perso letteralmente senso per lui che non era più in grado di giocare nemmeno le ultime e ininfluenti poche partite rimaste. Pensare che solo pochi mesi prima la sua compagna gli aveva dedicato bellissime parole e lo aveva aiutato a metabolizzare l'inizio di una nuova vita lontano dai campi, e che ora avrebbe dovuto percorrere questa strada in solitaria è stato un fardello pesante per lui.
Soprattutto perché, come confermato dalla stessa Svitolina, Monfils aveva sempre supportato la giocatrice a convivere con il pensiero della guerra in Ucraina alleggerendo la sua situazione personale senza mai far mancare nulla alla loro figlia Skai.
E proprio la tennista in un ulteriore annuncio ha voluto spiegare il senso della sua decisione, formalizzando anche le conseguenze ricadute su Gael: "Quando vivi la realtà della guerra per più di quattro anni e mezzo, affrontando così tante situazioni, emozioni e momenti difficili diversi, inizi naturalmente a vedere la vita in modo diverso. La tua prospettiva cambia, i tuoi valori e le tue priorità si spostano, e inizi a capire cosa vuoi veramente dalla vita. A un certo punto, ho semplicemente capito che non volevo continuare a vivere una vita in cui non ero veramente felice. E credetemi, arrivare a questa decisione è stato tutt'altro che facile".
Svitolina ha rivelato che il contraccolpo è stato pesantissimo per il suo ormai ex marito: "Amo e rispetto moltissimo mio marito. E lo amerò e lo apprezzerò sempre per la persona che è. Proprio per questo era così importante per me essere onesta, sia con lui che con me stessa. Non è sempre possibile spiegare tutto ciò che si nasconde dietro a decisioni così personali e difficili in un singolo post. E onestamente, alcune cose sono semplicemente troppo intime per essere condivise pubblicamente. Questa era ed è la mia posizione sull'annuncio della fine del nostro matrimonio ma, come alcuni di voi hanno visto, la carriera di Gael si è interrotta bruscamente dopo che lui ha preso la decisione di fermarsi a causa della nostra situazione. Purtroppo gli sono state rivolte molte accuse che non meritava, così abbiamo pubblicato una dichiarazione congiunta".
Solo chi ci è passato può capire quanto sia dura questa situazione. Nel momento di un cambiamento così delicato, Gael Monfils ha visto crollare le fondamenta del castello costruito tra le mura domestiche. Difficile pensare di giocare e provare a regalare ancora una volta spettacolo in campo.