Questo è uno US Open molto particolare, è il secondo torneo in assoluto post-Covid, la pandemia ha prodotto una sospensione dell’attività del tennis di cinque mesi e mezzo, ed è il primo Slam dopo oltre vent’anni senza Nadal e Federer. Ciò significa che tutte le prime otto teste di serie, diciamo sette, perché la prima Djokovic fa quasi un torneo a sé, hanno una chance incredibile. Considerando il tabellone e considerando il percorso dello scorso anno la storia può scriverla il nostro Matteo Berrettini, che in scioltezza si è qualificato per il terzo turno e che sabato ha la chance di raggiungere la seconda settimana, è favoritissimo contro il norvegese Ruud, un giocatore in crescita ma che si esprime meglio sulla terra rossa.

Berrettini e Caruso al terzo turno degli US Open

Quella di giovedì è stata una splendida giornata per il tennis italiano perché gli ultimi due azzurri in tabellone hanno passato il turno. Caruso si è imposto in rimonta, in quattro set, su Escobedo, un americano che ha sfruttato un doppio forfait per entrare in tabellone (e ha passato anche un turno). Il siciliano ha raggiunto i sedicesimi e affronterà il russo Rublev, giocatore di grande talento che da un annetto e fisso nella top 15. Mentre Berrettini ha piegato in tre set il francese Humbert, ragazzo che ha stoffa ma che è un po’ leggerino. Due successi importanti per gli ultimi italiani in tabellone che potenzialmente possono incrociarsi agli ottavi.

La grande occasione di Berrettini, il tabellone

Guardando il tabellone si nota come il tennista romano abbia la possibilità di ripetere almeno il risultato del 2019, quando riuscì a raggiungere una storica semifinale, batté nei quarti al quinto set Monfils, prima di arrendersi in tre set a un super Nadal, che a questo giro non c’è. Matteo nei sedicesimi affronta Ruud, poi uno tra Rublev (già battuto un anno fa agli US Open) e Caruso. E negli eventuali quarti dovrebbe incrociare Medvedev, finalista nel 2019 ma che non sta giocando bene come un anno fa. Insomma la possibilità di tornare tra i primi quattro a New York c’è, mai nessun italiano ci è riuscito. Continuando a sognare in semifinale ci potrebbe essere Thiem, numero 2 del tabellone e 3 del mondo, avversario che sarebbe ostico ma i confronti diretti dicono 2 vittorie a testa. E ci fermiamo qui, nella speranza che Berrettini possa andare davvero molto avanti.