Montella spiega la differenza tra l’Italia e la sua Turchia: “Hanno fatto tre sostituzioni da 350 milioni”

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Vincenzo Montella ha spiegato la differenza tra l’Italia e la sua Turchia sottolineando i valori della squadra azzurra: “Con tre sostituzioni hanno fatto entrare 350 milioni”.

Vincenzo Montella è stato protagonista da Ct della Turchia del rilancio della nazionale portandola fino agli ultimi Mondiali. Ma per ora pare proprio che nulla giri nel verso giusto per il noto ‘Aeroplanino' che si ritrova a zero punti in classifica con ben 4 sconfitte incassate in queste prime 4 partite di Nations League. Ma nonostante il 4-1 dell'andata e il 3-1 del ritorno, Montella non è d'accordo con chi si appresta a dare giudizi affrettati su questa Turchia: "Non so se frustrazione sia il termine giusto dopo questa partita ma abbiamo giocato alla pari, forse abbiamo anche fatto qualcosina in più, abbiamo subito tre gol per episodi ma non posso rimproverare ai ragazzi di non fare la scelta giusta, il calcio è così perché in queste partite l'episodio determina risultato e giudizio".

Ma Montella non si fida di questa Italia che per tutti deve ricostruire dalla base, il tecnico campano è sicuro che questa sia una squadra di valori, e ha tenuto a precisarlo: "Se guardo alle sostituzioni dell'Italia sono entrati in campo Calafiori, Pio Esposito e Tonali per un valore complessivo di 350 milioni forse e quindi in questo senso non credo sia colpa di nessuno e la mia squadra ha tenuto testa a giocatori di questo livello".

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Montella in mezzo ai suoi giocatori.

Montella fa capire di non voler credere alla storia che l'Italia non sia più una delle grandi potenze del calcio sottolineando come i valori in questa squadra ci siano. Evidentemente il Ct del turchi si riferisce al valore di mercato attuale per questi tre calciatori che militano in Arsenal, Tottenham e Inter. Montella in un certo senso, dunque, scagiona la sua squadra evidenziando di aver giocato una partita importante contro un avversario di valore. E mette in chiaro un aspetto riguardante il suo lavoro da commissario tecnico della nazionale turca:

"Cosa sta succedendo alla Turchia adesso? Semplicemente siamo a un livello nuovo, mancano giocatori importanti che ci facciano fare uno step in più – spiega ancora Montella -. Noi abbiamo portato avanti un percorso per cui è importante la qualificazione agli Europei inserendo ragazzi giovani con poca esperienza e che giocano anche poco con i propri club ma guardando anche al futuro".

La Turchia sta dunque pianificando il futuro e nonostante le sconfitte, sa che prima di arrivare a un livello medio-alto, dovrà subire anche qualche sconfitta di troppo, come stasera. Stiamo parlando di una nazionale che stasera non poteva contare sulla stella Arda Guler poiché squalificato senza dimenticare l'assenza del faro della sua Turchia, ovvero Hakan Calhanoglu ancora alle prese con qualche acciacco fisico di troppo che l'hanno costretto a restare in Italia a curarsi con l'Inter. In ultimo Kenan Yildiz che dopo l'operazione sta affrontando un periodo di recupero per un ritorno in campo a pieno regime che di certo aiuterà la Juventus ma anche la sua stessa Turchia.

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