Maja Chwalinska si infortuna sul matchpoint e perde una partita praticamente vinta a Wimbledon

Maja Chwalinska in un mese è passata dall'essere una perfetta sconosciuta a una giocatrice di grido. Al Roland Garros iniziò il suo cammino nelle qualificazioni e dopo averle superate si è qualificato clamorosamente per la finale. Un risultato eccezionale per questa ragazza passata così dal numero 114 al 21 WTA. A Wimbledon le hanno dato una wild card per giocare il torneo, ai Championships la sfortuna si è abbattuta su di lei. Al matchpoint, del match di primo turno contro Sawangkaew, ha riportato un infortunio alla caviglia. Ha provato a continuare, ha finito la partita, ma un match praticamente vinto lo ha perso.
L'infortunio di Chwalinska sul matchpoint
Senza la wild card avrebbe dovuto giocare nuovamente le qualificazioni. Ma gli organizzatori intelligentemente gli hanno concesso un invito. Il primo turno era più che favorevole, con la tailandese Mananchaya Sawangkaew, numero 164. Primo set vinto 6-2 dalla polacca, che nel secondo veleggia, sul 5-2 30-40 ha un matchpoint. Ma in quel momento la sfortuna si abbatte su di lei, prepotentemente. Chwalinska prova a colpire ma perde l'equilibrio e scivola. Risultato: caviglia destra slogata. Si rialza la tennista, subito sente il problema, toccandosi la caviglia.
Il problema alla caviglia mette fuori da Wimbledon Chwalinska
Arrivano prontamente medico e fisioterapista, Chwalinska continua a giocare ma non può nulla. Sawangkawe vince in rimonta il secondo set, 7-5, e poi si prende il terzo set con il punteggio di 6-2. Una beffa autentica per la giocatrice polacca che dopo aver fatto la finale al Roland Garros ha cambiato vita, è entrata nella top 100 (è numero 21) ed ha trovato anche uno sponsor tecnico e uno per le scarpe. Ahi lei, però, ha pagato a caro prezzo il conto con la sfortuna.
Dopo la partita ha detto: "Non volevo ritirarmi a Wimbledon. Sono caduta e mi sono afferrata la caviglia. Volevo continuare, ma mi sentivo a disagio a muovermi, avevo i crampi, avrei perso lo sapevo, ma volevo giocare fino alla fine. Purtroppo è andata così".