“Mai visto Jannik così, spero ne venga fuori”: il manager di Sinner preoccupato con Gianni Milan a Roma

Jannik Sinner divorato dalla tensione a Roma, schiacciato dalla pressione di un Paese che spingeva tutto alle sue spalle per riportare in Italia il trofeo degli Internazionali 50 anni dopo Adriano Panatta: questo è quello che è accaduto durante il torneo capitolino vinto dal numero uno al mondo domenica scorsa. Un peso immane in aggiunta alla difficoltà di attingere al fondo del serbatoio delle sue energie dopo due mesi in cui ha vinto sempre facendo la storia del tennis. La rivelazione è fatta dal vicepresidente della Federtennis Gianni Milan, cui la condizione di Sinner è stata raccontata dal suo manager.
Il vicepresidente federale Gianni Milan svela la preoccupazione del manager di Sinner a Roma
Milan, numero due della FITP dietro Angelo Binaghi, ne ha parlato al podcast ‘The Fox', sottolineando la resilienza e la dedizione alla causa romana del 24enne altoatesino: "Se vi ricordate, Sinner all'inizio della finale con Ruud ha subìto il break, non ha messo dentro una prima palla, quindi si vedeva chiaramente che era in uno stato di tensione totale. Anche per questo va dato merito a questo ragazzo, perché effettivamente lui a questo torneo ci teneva praticamente come un Grande Slam. Cioè per lui era una cosa importantissima".

A testimonianza del peso che Sinner sentiva su di sé, Milan ha raccontato cosa gli aveva detto Alex Vittur, storico amico-manager di Jannik: "Io ho parlato col suo manager durante la settimana e mi diceva: ‘Gianni, io sono preoccupato perché non l'ho mai visto così, neanche neanche negli Slam'. Quindi ha una carica di tensione che è molto elevata, speriamo che in qualche modo ne venga fuori'".
Il dirigente federale ha poi difeso il campione di San Candido in relazione alle polemiche che qualcuno in passato ha sollevato in maniera abbastanza assurda: "Ecco, quando si parla che Sinner, la Coppa Davis, è italiano… scusate, ma sono tutte cazzate. Questo è un ragazzo dell'Italia, veste la maglia azzurra e il torneo di Roma ne è la conseguenza. Quello che lui ha provato è stato incredibile per il suo modo di essere e per il ragazzo che pensiamo che sia. Invece è un ragazzo totalmente normale, che ha dei valori incredibili, ma anche lui ha queste debolezze che lo rendono normale ma anche grande pure da questo punto di vista".